• Articolo , 15 giugno 2007
  • Stradella: non sono un tifoso dei cambiamenti climatici

  • Il parlamentare forzista, membro della Commissione Ambiente della Camera ed ex responsabile dell’Ambiente per il suo partito, ritiene che sulla questione ambientale si faccia del catastrofismo ideologico e che l’attuale situazione climatica vada “governata” come ogni altra manifestazione della natura

*Mauro Spagnolo* – *Onorevole Stradella, stiamo attraversando un’emergenza clima mai registrata nella storia del nostro pianeta. E di questo ne sono ormai convinti, a livello internazionale, anche gli ultimi scienziati che fino a ieri raccomandavano prudenza sul prendere posizioni radicali. Anche lei la vede così nera?*
*Franco Stradella* – Non sono un tifoso dei cambiamenti climatici. Credo che su questo tema si faccia un eccessivo uso del catastrofismo ideologico a scapito della necessità di trovare risposte. I processi climatici, come tutte le manifestazioni naturali, devono essere governati, per quanto possibile, in funzione della presenza dell’uomo sul pianeta.

*MS* – *Lei che è stato responsabile per le questioni ambientali di Forza Italia conosce le priorità che il suo partito si pone sull’emergenza clima e quali sono le vostre posizioni ufficiali?*
*FS* – Non sono più da qualche mese responsabile dell’ambiente per il mio partito. Collaboro, come referente al dipartimento dei beni culturali e paesaggistici con l’amico On. Tortoli che mi ha sostituito. La risposta alla domanda è ricerca delle soluzioni possibili in rigoroso rapporto con il mondo scientifico.

*MS* – *I partiti della sinistra storica vantano una tradizione maggiore, rispetto a quelli di centro destra, per le politiche ambientali. Come vi state organizzando, ammesso che ciò sia vero, per superare questo “svantaggio storico” rispetto ai vostri colleghi di sinistra?*
*FS* – I partiti della sinistra vantano un presunto primato ambientalista determinato dalla militanza di alcune sigle nella loro area. Altro è l’avere una cultura di rispetto ambientale che rivendichiamo, testimoniandola, con il lavoro svolto in questo senso dal Governo Berlusconi.

*MS* – *In questo quadro la Commissione Ambiente della Camera, di cui lei è membro, ha un ruolo e strumenti concreti per risolvere alcuni problemi? Se lei potesse, quali sarebbero le modifiche che apporterebbe alle competenze della Commissione?*
*FS* – La Commissione ha funzioni istituzionali determinate dai regolamenti parlamentari, ha un insostituibile ruolo di controllo sulla formazione legislativa, qualche volta sottovalutata dall’esecutivo, ma comunque importante.

*MS* – *Questa altalenante situazione politica del nostro paese, ricca di colpi di scena e di una cronica mancanza di certezze su precisi obiettivi di governo, può avere delle ripercussioni anche sulla politica di gestione del territorio e del contenimento energetico?*
*FS* – Nessun futuro è immune dalle conseguenze di indecisioni da parte del Governo
e dai contrasti interni alle coalizioni di maggioranza. Lo scontro tra integralisti irrazionali e moderati più o meno accomunati determina situazioni di paralisi che il Paese non può sopportare.

*MS* – *A suo giudizio in Italia i partiti potrebbero avere un ruolo di maggior protagonismo sulle grandi questioni ambientali?*
*FS* – I partiti hanno una importante funzione democratica, cioè di essere interpreti della volontà popolare che rappresentano, e di sintesi fra diverse opinioni. In sostanza, devono trovare soluzioni che favoriscano sviluppo, futuro e migliori condizioni di vita per tutto il pianeta. Non li considero
protagonisti ma strumenti che devono essere usati con intelligenza e perizia.

*MS* – *On. Stradella, se dovesse fare un augurio alla politica ambientale del nostro paese, e di conseguenza ai nostri figli, quale sarebbe?*
*FS* – Credo che l’augurio possa essere desunto dalle risposte precedenti, ma, per essere esplicito, mi auguro un futuro in cui anche sul tema ambientale la ricerca e la scienza prevalgano sull’integralismo ideologico che ha procurato e procura danni alla nostra generazione.