• Articolo , 6 aprile 2010
  • Su solare e biomasse si rinnova la ricerca italo-francese

  • L’intesa dà seguito alla partnership avviata lo scorso 24 febbraio dai governi di Italia e Francia e focalizzata sulla sinergia tecnico-scientifica in materia di nuove tecnologie per le energie rinnovabili

(Rinnovabili.it) – L’Italia e la Francia rafforzano oggi la cooperazione energetica e lo fanno attraverso una nuova intesa tra le rispettive agenzie di ricerca, “l’Enea”:http://www.enea.it/ e la “CEA”:http://www.cea.fr/, acronimo di “Commissariat à l’Energie Atomique” che ultimamente allargato il proprio campo di interesse alle energie rinnovabili, completando il nome con un “et aux Energies Alternatives”.
E proprio le eco-energie sono alla base della collaborazione, parte fondamentale dell’Accordo Quadro voluto dal Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e stipulato lo scorso 22 luglio. Obiettivo di oggi come di allora, sviluppare sinergie nei settori della ricerca focalizzandone gli ambiti di collaborazione tecnico-scientifica ed in questo caso specifico operando nell’ambito del fotovoltaico, solare termodinamico, biomasse di seconda generazione e tecnologie abilitanti.
L’ing. Giovanni Lelli, Commissario ENEA e firmatario dell’Accordo, ha affermato: “L’ENEA ha sempre prestato grande attenzione al coinvolgimento del sistema industriale nel campo delle tecnologie energetiche, pertanto, l’accordo con il CEA […] rappresenta una premessa fondamentale per consentire al sistema industriale dei due Paesi una crescita di competitività sullo scenario globale”.
E di primato mondiale già si parla per uno dei progetti recentemente avviati dalla CEA prima fase della costruzione di un dimostratore BTL – “biomassa a liquido” per la produzione di biocarburanti di seconda generazione presso il sito di Bure-Saudron, con l’introduzione di idrogeno nel processo per ottimizzare la resa di massa.