• Articolo , 24 settembre 2009
  • Sui laghi il turismo è verde

  • Una lunga tradizione turistica che ha scelto di sposare le principali regole della sostenibilità insieme alle buone pratiche ambientali che connotano un turismo “verde”: sono i dati emergono da “Il turismo sostenibile nel sistema turistico territoriale del Verbano-Cusio-Ossola”, indagine dell’assessorato al Turismo della Regione condotta in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca sociale di Alessandria […]

Una lunga tradizione turistica che ha scelto di sposare le principali regole della sostenibilità insieme alle buone pratiche ambientali che connotano un turismo “verde”: sono i dati emergono da “Il turismo sostenibile nel sistema turistico territoriale del Verbano-Cusio-Ossola”, indagine dell’assessorato al Turismo della Regione condotta in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca sociale di Alessandria dell’Università del Piemonte orientale e l’Environment Park di Torino.
La ricerca, presentata il 24 settembre a Stresa nella sede del Distretto Turistico dei Laghi, è stata condotta tra l’autunno 2008 e la primavera 2009 su un campione di 571 soggetti, fra cui i 78 Comuni del VCO, e 493 imprese del settore turistico, oltre a 80 interviste a “testimoni privilegiati”.
In generale, il sistema turistico del VCO mostra una buona sensibilità di amministrazioni pubbliche e privati nei confronti delle buone prassi ambientali: al top dell’attenzione di entrambe le categorie la raccolta differenziata, che si attesta con una media superiore all’80% tra le più alte del Piemonte. Tra i principali problemi evidenziati il ricorso a prodotti usa e getta e un non totale utilizzo dei vuoti a rendere. Oltre ai rifiuti, i Comuni mostrano particolare attenzione verso le culture locali, il paesaggio e le aree verdi, ma anche verso l’impatto dell’alta stagione sull’ambiente, con l’impegno a ridurne le conseguenze attraverso iniziative finalizzate a diluire i flussi nel tempo e nello spazio, ma anche con il miglioramento della viabilità e dei parcheggi. Non mancano, invece, da parte delle imprese numerosi esempi di risparmio energetico e ricorso a fonti rinnovabili: caldaie ad alta efficienza energetica o a biomassa e pannelli solari, ma anche dispositivi per lo spegnimento automatico delle luci, riduttori di flusso per il risparmio idrico e regolatori degli scarichi nelle toilette del sistema ricettivo e dei servizi.
“Un dato importante e incoraggiante – commenta l’assessore regionale al Turismo, Giuliana Manica – che, non a caso, abbiamo voluto valutare in quello che è, in Piemonte, il territorio più tradizionalmente votato ad accogliere turisti. La Regione da anni è impegnata per promuovere lo sviluppo del turismo, ma sempre con grande attenzione alla sua sostenibilità ambientale e culturale. Molte iniziative come la distribuzione degli erogatori di flusso, la rete dei Borghi sostenibili, ma anche marchi di qualità come le Bandiere arancioni o l’Ecolabel europeo hanno portato già interessanti risultati. In questa direzione proseguiremo per continuare a diffondere tra gli operatori del comparto una maggiore consapevolezza sugli strumenti e sull’importanza che la sostenibilità riveste nella vita quotidiana di ognuno di noi”.