• Articolo , 7 ottobre 2009
  • Summit di Bangkok, delegati lasciano la sessione per il caso “Kyoto”

  • Prime spaccature sull’ipotesi del futuro del Protocollo di Kyoto, che molti firmatari, paesi ricchi e industrializzati, vorrebbero eliminare o pesantemente emendare. I paesi in via di sviluppo protestano e tre delegati hanno lasciato l’aula durante la discussione

(Rinnovabili.it) – I capi negoziatori di Sudafrica, Cina e Paesi Opec, membri del G77, che discutono a Bangkok i preliminari di Copenhagen, hanno abbandonato per protesta la sala dei lavori.
Il motivo andrebbe ricercato nel fatto che si sarebbero rifiutati di discutere di un futuro che non contemplasse il Protocollo di Kyoto. Il fatto è successo ieri sera, durante la sessione informale in cui si dibatteva la formulazione di un nuovo accordo sul clima che dovrebbe unire tutte le nazioni nella lotta ai mutamenti climatici.
Nello specifico il punto su cui i negoziatori stavano trattando riguardava l’ipotesi se estendere i principi del Protocollo di Kyoto per un successivo periodo di impegni, dopo il 2012, apportando degli emendamenti al vecchio protocollo, oppure concepirne uno ex-novo. Questa ultima è un’opzione cui un nutrito numero di Paesi in via di sviluppo sono decisamente contrari.
Lo scenario che si prefigura per venerdì, quando il summit chiuderà i battenti, vede schierati da una parte i paesi ricchi e industrializzati sotto accusa per voler rimuovere alcuni vincoli o comunque snaturare il Protocollo di Kyoto, che li obbliga entro il 2012 a precisi obiettivi in fatto di emissioni e che, la gran parte di loro, non riuscirà a centrare.
La protesta dei tre rappresentanti che hanno lasciato la sessione è stata forte.
“Il G77 è estremamente preoccupato dall’idea che ci sia una chiara intenzione mostrata dai Paesi sviluppati, che sono parte del Protocollo di Kyoto – ha dichiarato ad esempio Alf Wills, portavoce e caponegoziatore per il Sudafrica – di non concordare nuovi obbiettivi per un secondo periodo di impegni del Protocollo di Kyoto – e ha continuato – Il G77 respinge l’idea e la proposta di eliminare o ‘copiare e incollare’ le parti buone del Protocollo’ (e ci si domanda quali siano le cattive) in nuovo singolo strumento legale in base alla Convenzione”.