• Articolo , 10 giugno 2008
  • Summit UE-USA anche su energia e clima

  • Più parole, che fatti, più dichiarazioni d’intenti che impegni vincolanti: questo vertice non cambia i rapporti UE-USA mentre sullo sfondo c’è l’attesa della nuova presidenza americana

L’ultimo vertice di Bush con gli esponenti dell’Unione Europea. Il summit si è inaugurato oggi nel castello di Brdo (Slovenia), che è una sorta di addio al presidente USA e dal quale nessuno si aspetta risultati concreti. Infatti europei ed americani non potranno che ribadire il valore della loro “partnership strategica” sui nodi della politica internazionale, ma anche la volontà di cooperare per affrontare le sfide dalla sicurezza energetica all’aumento dei prezzi alimentari, alla lotta al cambiamento climatico. Però su questo punto le rispettive posizioni rimarranno lontane: la UE chiederà ancora una volta obiettivi di riduzione dei gas ad effetto serra “vincolanti”, mentre gli Stati Uniti perdureranno nella loro politica dei target volontari, senza nessuna imposizione. La dichiarazione conclusiva rispecchia queste divergenze, anche se fa vagamente riferimento ad un impegno comune per un patto globale tra grandi economie mondiali e il G8, intesa che vada sì oltre il post-Kyoto del 2012, ma in accordo con le rispettive strategie politiche.