• Articolo , 26 gennaio 2009
  • Sun sottoscrive il codice di condotta dell’Ue per i data center

  • Sulla base del suo impegno a sviluppare prodotti e servizi più efficienti sotto il profilo energetico, Sun Microsystems, Inc. ha annunciato oggi la sua intenzione di diventare il primo vendor di sistemi ad approvare le best practice della Ue per la progettazione dell’efficienza energetica nei data center, un’iniziativa volta a informare e stimolare gli operatori […]

Sulla base del suo impegno a sviluppare prodotti e servizi più efficienti sotto il profilo energetico, Sun Microsystems, Inc. ha annunciato oggi la sua intenzione di diventare il primo vendor di sistemi ad approvare le best practice della Ue per la progettazione dell’efficienza energetica nei data center, un’iniziativa volta a informare e stimolare gli operatori ei proprietari dei data center per ridurre il consumo di energia in modo economicamente efficace, senza ostacolarne le funzioni. Con questa mossa, l’azienda intende rivestire la posizione di leader nella progettazione di data center in tutta Europa.
“Il codice di condotta dell’Unione europea è un passo importante per la Ue e servirà da esempio in tutto il mondo per riunire tutti i principali soggetti interessati a costruire un data center efficiente dal punto di vista energetico che aiuterà l’ambiente e l’economia – ha sostenuto Dave Douglas, senior vice president del cloud computing e chief sustainability officer -. Le tecnologie ecocompatibili e le pratiche descritte nel codice di condotta non solo contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra, ma anche a soddisfare gli interessi di società e azionisti, con notevoli risparmi sui costi energetici”.
Sviluppato in stretta collaborazione con l’industria It, i proprietari e gli operatori di data center, il codice di condotta dell’Unione europea è stata creato in risposta al crescente consumo di energia nei data center e alla necessità di ridurre le correlazioni ambientali, economiche e di sicurezza degli impatti degli approvvigionamenti energetici. Si tratta di un impegno volontario delle imprese europee volto a ridurre i consumi energetici dei data center attraverso l’adozione di best practice che portino a obiettivi di risparmio energetico. Sun avrà la responsabilità di fornire dati inerenti la potenza e di etichettare tutte le sue attrezzature; di espandere e citare chiaramente i limiti di temperatura e umidità in garanzia; di offrire hardware e servizi per soddisfare le limitazioni di potenza, e di assistere i clienti con programmi di formazione.
Bob Harvey, responsabile del British Computer Society (BCS) Ethics Forum and Carbon Footprint Working Group che è stato fortemente coinvolto nel progetto iniziale del codice, ha affermato: “Come uno dei leader nello sviluppo del codice di condotta dell’Unione europea, BCS è lieto che le grandi organizzazioni stiano prendendo sul serio la questione. Con l’aiuto di aziende come Sun, il codice di condotta dell’Unione europea ispirerà, misurerà e migliorerà l’efficienza dei data center e delle infrastrutture di computing delle società”.
Come ha spiegato a eWEEK Dean Nelson, global design director per i data center di Sun, in un’intervista pubblicata oggi, Sun Microsystems rappresenta un esempio nell’implementazione di misure di efficienza energetica nell’ambito dell’archiviazione dati. In linea con questi principi, la società ha già consolidato i propri data center di tutto il mondo. A Broomfield, Colorado, per esempio, Sun ha stimato che i suoi sforzi le hanno permesso dir risparmiare 1 milione di dollari in costi di energia elettrica e di ridurre le emissioni di CO2 di 11.000 tonnellate l’anno.
“Come leader tecnologico in Europa, Sun elogia gli sforzi dell’Unione europea volti a pubblicare il codice di condotta e a rappresentare un esempio per le organizzazioni governative in tutto il mondo – ha sottolineato Alain Andreoli, presidente di Sun per l’ Europa -. Siamo impegnati a fornire le linee guida, nonché servizi e prodotti efficienti dal punto di vista energetico che abbiano un reale impatto nel frenare i cambiamenti climatici in tutta la regione”.