• Articolo , 4 agosto 2010
  • Sussidi a combustibili fossili, sono 10 volte quelli delle rinnovabili

  • L’analisi di mercato di Bloomberg mette in guardia: basta pensare che l’energia pulita non sarà più così attraente una volta rimossi i sussidi governativi. Carbone e petrolio, infatti, ricevono dieci volte tanto dai governi

(Rinnovabili.it) – Per quanti fossero ancora convinti che le rinnovabili sono destinate a perdere la loro attrattività sugli investitori una volta venuti meno incentivi e sussidi, Bloomberg New Energy Finance ha recente pubblicato un’analisi di mercato che potrebbe far ricredere.
E, studio alla mano, Michael Liebreich, direttore generale di Bloomberg, definisce vittime di un malinteso quegli investitori riluttanti a finanziare il comparto delle eco-energie perché convinti che fortemente sovvenzionato. “Una delle ragioni per cui il settore dell’energia pulita è affamato di finanziamenti è perché i principali investitori temono che le rinnovabili funzionino solo con il sostegno diretto dello Stato”, ha spiegato Liebreich. “A parte il fatto che in molti casi l’energia pulita gareggia con i propri meriti, questa analisi dimostra che le sovvenzioni a livello globale nei confronti dei carburanti fossili è circa 10 volte maggiore rispetto al contributo per le fonti rinnovabili”.
Lo scorso anno i governi mondiali hanno elargito nel complesso dai 43 miliardi ai 46 miliardi dollari come sostegno alle energie alternative, attraverso crediti d’imposta, prezzi garantiti dell’elettricità e dotazioni di vario genere. Eppure la cifra non regge il confronto con i ben 557 miliardi dollari che lo scorso mese l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) ha riferito siano stati spesi per sovvenzionare i combustibili fossili nel 2008. Tuttavia, la relazione prevede per questo gap finanziario una riduzione “considerevole” già a partire da quest’anno, complici
strategie governative sempre più attente ai cambiamenti climatici e preoccupate di vedere presto la fine dei combustibili fossili.