• Articolo , 6 maggio 2008
  • Sviluppata la tecnica per trasformare la CO2 in gas metano

  • Creata in laboratorio una procedura per utilizzare l’anidride carbonica, simile alla fotosintesi delle piante

Un team di ricercatori britannici ha finalmente messo a punto una nuova tecnologia in grado di convertire l’anidride carbonica in metano, principale componente del gas naturale. A dare la notizia è stata la dottoressa Mercedes Maroto-Valer, studiosa spagnola a capo del the Center for the Innovation in Apprehension and Storage of Carbon (CICCS) dell’Università di Nottingham, uno dei laboratori pionieri nello studio delle soluzioni possibili per catturare e stoccare la Co2. Il CICCS da tempo si interessa al problema del sequestro dell’anidride carbonica atmosferica nel sottosuolo attraverso i vari procedimenti disponibili. Tuttavia il geosequestro presenta ancora qualche inconveniente tra cui quello di non prevedere il tempo massimo di sicurezza dello stoccaggio, rendendo pertanto configurabile il rischio di fuga di una grande quantità di biossido, con gravi conseguenze ambientali. Gli scienziati hanno cercato di superare il problema attraverso una soluzione innovativa capace di riutilizzare l’anidride carbonica, convertendola in gas metano, attraverso un procedimento molto simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante. “Le piante prendono CO2, acqua e luce e li trasformano in zucchero – spiega Mercedes Maroto-Valer – noi studiamo un processo simile, trasformando però la CO2 in metano”. La ricercatrice spagnola ha assicurato che l’applicazione di questa tecnologia su scala mondiale permetterebbe di ottenere “il ciclo perfetto dell’energia”, visto che “si passerebbe dalla Co2 al gas naturale e da questo al Co2: sarebbe la soluzione perfetta”. E questa non è l’unica linea di ricerca del gruppo universitario.