• Articolo , 15 maggio 2009
  • Sviluppo sostenibile, i paesi poveri sono più avanti

  • I paesi più ricchi non stanno tenendo fede ai propri impegni, giustificandosi con la crisi economica

(Rinnovabili.it) – Marta Guglielmetti, coordinatrice per l’Italia della campagna del Millennio delle Nazioni Unite, a margine della conferenza stampa di presentazione di “Terra Futura”, in programma a Firenze dal 29 al 31 maggio, ha dichiarato: “Nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio firmati nel 2000 siamo a metà dell’opera, ma il dato più impressionante è che sono stati i paesi più poveri ad aver fatto gli sforzi più importanti e ad aver raggiunto gli obiettivi intermedi” aggiungendo “Nei paesi del sud del mondo sono stati fatti passi molto importanti, per esempio per cercare di garantire a tutti i bambini un’istruzione adeguata il vero problema è lo scarso impegno e la scarsa volontà dei paesi del nord del mondo che faticano a riconoscere un vero cambiamento, in cui ci sia un’ interazione tra nord e sud del pianeta e una responsabilità condivisa. “Sono i paesi più ricchi che non stanno tenendo fede ai propri impegni, giustificandosi con la crisi economica, ma ricordiamo solo un dato – ha concluso la coordinatrice – in Italia l’aiuto pubblico allo sviluppo è stato tagliato molto prima che esplodesse la crisi. I tagli sono stati fatti già nel dpf di giugno dello scorso anno, mentre le crisi è stata proclamata nel tardo autunno”.
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