• Articolo , 30 gennaio 2009
  • Taranto: emergenza inquinamento, Co2 e diossina

  • Secondo il rapporto dell’Eurispes, è tra le 14 aree ad alto rischio ambientale, dove si verifica un micidiale intreccio di emissioni di Co2 e diossina, un cocktail inquinante esiziale per la popolazione, l’ambiente e la città.

L’inquinamento di Taranto è oramai una vera emergenza nazionale. oltre a a tutte le denunce della giunta regionale, e del suo presidente Vendola, delle associazioni ambientaliste, delle autorità sanitarie e delle istituzione europee oggi arriva anche l’Eurispes ha lanciare un appello per una situazione che ormai è divenuta più che drammatica. Taranto è infatti compresa tra le quattordici aree ad alto rischio ambientale sia per la forte concentrazione di insediamenti produttivi, sia per il traffico marittimo del porto vicini al centro abitato sia per la mancanza di regole sulle emissioni, con cui la recente legge regionale, voluta da Vendola stesso, ha cercato di imporre dei limiti. Gli stabilimenti, tra cui gli impianti dell’Ilva, emettono oltre i 23,4 mln di tonnellate di CO2 (nel 2006 +26% rispetto al 2002) e costituisce un caso nazionale più unico che raro per le emissioni contenenti diossina: sono stati registrati valori 93 volte più elevati del limite (+28,2% tra il 2002-2006).