• Articolo , 13 aprile 2011
  • Tecnologia CCS, la Germania ci prova

  • Dopo mesi di dibattito il Gabinetto tedesco approva oggi un disegno di legge sul geosequestro dell’anidride carbonica. 400 i siti di stoccaggio stimati sul territorio ma l’ultima parola spetta alle Länder

(Rinnovabili.it) – Anche per Berlino è arrivato il momento di testare una delle tecnologie low carbon di cui l’Unione europea sembra essersi invaghita. Il governo tedesco ha approvato oggi una proposta di legge a sostegno dei progetti di cattura e stoccaggio della CO2 rilasciata dagli impianti energetici a carbone, con cui recepirebbe la direttiva europea del 2009.
A darne l’annuncio il ministro dell’ambiente Norbert Röttgen in un comunicato stampa in cui spiega come la norma ponga le basi per le necessarie attività di test e per i progetti dimostrativi, ma che nessun passo avanti sarà compiuto senza aver consultato prima la popolazione. In realtà la proposta è frutto di mesi di dibattito del potere centrale con i 16 sedici stati federali e include una clausola che concede proprio alle _Länder_ l’ultima parola sulla localizzazione del sito di stoccaggio. Secondo uno studio condotto dall’Istituto federale per le Geoscienze e le Risorse Naturali sul territorio tedesco esisterebbero 400 siti potenziali con condizioni geologiche che potrebbero rivelarsi adatte agli impianti CCS, da giacimenti di gas esauriti a profondi acquiferi salini.
Se approvata dalla Camera bassa del parlamento nel mese di luglio, dove la coalizione del Cancelliere Angela Merkel ha la maggioranza, la legge passerà alla Camera alta per il via libera e quindi per entrare in vigore in autunno.