• Articolo , 12 maggio 2011
  • Tecnologie verdi e risparmio, un rapporto poco compreso

  • Una ricerca condotta da Hotwire svela che ad ostacolare le politiche green delle aziende è la difficoltà insita nel provare il rapporto costi-benefici

(Rinnovabili.it) – Quali sono secondo l’opinione pubblica i Paesi leader nell’adozione delle tecnologie pulite? Lo rivela Hotwire, società internazionale di consulenza di comunicazione, attraverso un’indagine dedicata al mercato delle energie pulite. Un mercato che ancora oggi non riesce a liberarsi di alcuni preconcetti e a dimostrare il rapporto costi benefici generato; l’indagine, condotta dalla società in occasione dell’Energy Efficiency Global 2011 a Bruxelles, mette in luce questa difficoltà e come per il 41% degli intervistati il maggiore ostacolo al successo del settore delle eco-energie sia rappresentato da una percezione poco consistente del risparmio ottenibile, considerato ancora troppo esiguo. Per un altro 31% invece sarebbe l’incapacità di misurare in maniera effettiva i benefici associati alle tecnologie green il fattore oggi frenante. Se si indaga invece la motivazione dietro alla scelta di adottare pratiche green nelle aziende, il 27% indica le normative seguito da un 24% che ritiene che la principale motivazione per cui i business decidono di implementare tecnologie green sia quella di rafforzare la reputazione aziendale. Alla domanda su quali paesi siano percepiti come leader globali nell’adozione di tecnologie pulite, il 32% degli intervistati ha indicato gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito (9%), Francia (6%) e Germania (5%). L’Italia, fanalino di coda, non è stata fra le nazioni citate.