• Articolo , 25 giugno 2009
  • Tecnoparco: impiantistica e componentistica per le energie rinnovabili

  • Un polo di ricerca per l’impiantistica e la componentistica per le fonti rinnovabili. E’ il Tecnoparco del Lago Maggiore, a Verbania Fondotoce, il nuovo Polo di innovazione per l’impiantistica, i sistemi e la componentistica per le energie rinnovabili, che sarà finanziato dalla Regione con il Fondo sociale europeo. L’offerta dei servizi si concentrerà sui nuovi […]

Un polo di ricerca per l’impiantistica e la componentistica per le fonti rinnovabili. E’ il Tecnoparco del Lago Maggiore, a Verbania Fondotoce, il nuovo Polo di innovazione per l’impiantistica, i sistemi e la componentistica per le energie rinnovabili, che sarà finanziato dalla Regione con il Fondo sociale europeo.

L’offerta dei servizi si concentrerà sui nuovi indirizzi nell’ambito degli impianti, dei sistemi e della componentistica per le energie rinnovabili e, secondo le direttive impartite dalla Regione, si avvarrà non più soltanto della struttura del Tecnoparco, ma anche delle realtà messe a disposizione dalla neo costituita associazione temporanea di scopo che vede la partecipazione di 21 imprese del Verbano-Cusio-Ossola, del Novarese, del Vercellese e del Torinese per un totale di circa 2.100 addetti. Fanno parte integrante del Polo anche Politecnico e Università di Torino e Università del Piemonte orientale.se”.

Il piano di attività per il periodo 2009-2013 comprende l’attivazione di servizi ed azioni di sistema a supporto dei progetti delle aziende associate. In particolare, saranno disponibili supporti formativi e servizi di laboratorio, progettazione, networking e marketing. Il budget complessivo è 1.200.000 euro, coperti per metà dalla Regione. Le imprese partecipanti hanno già individuato cinque importanti linee progettuali: sviluppo del know-how legato alla macchine a fluido, valorizzazione energetica della biomassa boschiva in un ottica di sistema economicamente sostenibile, prodotti e processi di produzione/realizzazione di edilizia sostenibile attraverso l’integrazione di tecnologie di risparmio energetico, nuovi prodotti e processi per la produzione della carta a basso consumo energetico specifico anche con l’utilizzo degli scarti di lavorazione, diffusione della coogenerazione e del teleriscaldamento a varie scale dimensionali, in particolare nel settore florovivaistico.