• Articolo , 15 marzo 2008
  • Teleriscaldamento a Norcia: inaugurato l’impianto

  • Oggi, nella città di San Benedetto, è stato inaugurato il primo sistema di teleriscaldamento cittadino in Umbria. Questo anche il motivo per cui all’incontro presso la sede municipale prima e al taglio del nastro presso la centrale poi hanno preso parte molti sindaci e rappresentanti di altri Comuni della regione, interessati a comprendere tutti i […]

Oggi, nella città di San Benedetto, è stato inaugurato il primo sistema di teleriscaldamento cittadino in Umbria. Questo anche il motivo per cui all’incontro presso la sede municipale prima e al taglio del nastro presso la centrale poi hanno preso parte molti sindaci e rappresentanti di altri Comuni della regione, interessati a comprendere tutti i vantaggi di questa soluzione progettuale, considerata da tutti, esperti e non, importante opportunità di utilizzo razionale dell’energia e doveroso contributo al contenimento della spesa energetica. “Prima di scegliere – ha spiegato il sindaco Nicola Alemanno – ci siamo interrogati sulla validità del progetto e alla fine, confrontandoci con diversi attori e volendo dare seguito alle direttive del piano energetico regionale, che eppure abbiamo contrastato opponendoci alla possibilità di installare pale eoliche sui nostri crinali, abbiamo sentito la necessità di attuare politiche energetiche a minor impatto ambientale”. Il teleriscaldamento comporta infatti una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e un controllo dell’inquinamento locale. Nello specifico, come hanno sottolineato gli ingegneri Francesco Strangis di IPASS e Marcello Serra di “Energia Verde” (società che ha promosso, finanziato e realizzato la centrale e la rete di teleriscaldamento a Norcia), “i benefici ambientali derivano dalla riduzione ed eliminazione di inquinanti come l’anidride carbonica, gli ossidi di zolfo e di azoto, e del particolato”. “A Norcia – ha precisato Strangis – la riduzione annua delle emissioni di CO2 è di circa il 30%, circa 600mila kg di CO2, pari alle emissioni di 500 autovetture con una percorrenza media di 10mila km all’anno”. La centrale tecnologica realizzata presso la zona industriale comprende 3 caldaie e 3 moduli di cogenerazione alimentati a gas metano. Il carico termico prodotto viene trasportato attraverso una rete di distribuzione primaria di circa 6 chilometri e mezzo al circuito secondario di edificio. Quest’ultimo realizza la cessione di energia al circuito di utenza, che alimenta i corpi scaldanti oltre all’acqua calda sanitaria. “La produzione annua stimata di energia elettrica – ha affermato l’ingegnere Serra – è di tre milioni e novecento mila kWh, mentre quella termica di quasi nove milioni di kWh”. Ma accanto ai benefici ambientali, sono stati enunciati anche dei sostanziali vantaggi per gli utenti. “Lo spegnimento delle caldaie di edificio e di appartamento – ha illustrato Serra – porta all’eliminazione di una fonte di rischi per la pubblica sicurezza, come esplosioni ed incendi. Ma c’è anche una razionalizzazione dei consumi termici attraverso una maggiore efficienza nell’uso di energia degli edifici – ha proseguito – e un risparmio economico del 20% rispetto alle soluzioni tradizionali dal momento che viene contabilizzata l’energia consumata e non combustibile, che necessita di un’ulteriore trasformazione tramite caldaie. I costi per gli utenti, infine – sono ancora minori se si analizzano altri fattori quali quelli evitati per l’acquisto e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle caldaie”. Al momento, le utenze collegate alla rete di teleriscaldamento sono 36 (tra queste anche hotel e l’ospedale) ma entro dicembre 2008 sono previsti altri 45 allacci. Plauso al progetto realizzato a Norcia è venuto dal presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Massimo Marcaccio, intervenuto all’incontro coordinato dalla ricercatrice dell’Università di Perugia Linda Barelli. “L’attivazione degli enti locali a verso il risparmio energetico e le energie rinnovabili – ha detto Marcaccio – è fondamentale. Il Parco Nazionale – ha aggiunto – sta cominciando a compiere in tal senso i primi passi concreti, sostenendo l’iniziativa di alcuni imprenditori che hanno investito nel mini-eolico, acquistato un brevetto meccanico della tecnologia dell’aeronautica russa. Insieme ai Comuni dell’area protetta, inoltre – ha proseguito – stiamo per far partire la distribuzione gratuita a tutte le famiglie residenti di un kit per il risparmio energetico domestico del valore economico di circa 100 euro. Ma nell’ottica di una programmazione energetica generale chiederemo ai Comuni un piano operativo di interventi da realizzare insieme”. Dalla sede municipale, la cerimonia si è spostata alla centrale della zona industriale dove al taglio del nastro ha fatto seguito la visita guidata all’impianto e la sua illustrazione da parte del presidente di “Energia Verde”, Roberto Fanini.