• Articolo , 27 aprile 2009
  • Teleriscaldamento abbatte consumi fonti energetiche fossili

  • L’amministrazione della Valle d’Aosta mira alla riduzione del consumo di combustibili fossili e alla razionalizzazione della produzione di energia termica nella città di Aosta: per centrare tali obiettivi è stato avviato il progetto di teleriscaldamento del capoluogo. “La realizzazione dell’opera ha l’obiettivo di produrre energia termica ed elettrica – spiegano i tecnici dell’assessorato regionale al […]

L’amministrazione della Valle d’Aosta mira alla riduzione del consumo di combustibili fossili e alla razionalizzazione della produzione di energia termica nella città di Aosta: per centrare tali obiettivi è stato avviato il progetto di teleriscaldamento del capoluogo.
“La realizzazione dell’opera ha l’obiettivo di produrre energia termica ed elettrica – spiegano i tecnici dell’assessorato regionale al territorio e ambiente – recuperando in primo luogo il calore prodotto da cicli produttivi dell’acciaieria Cogne Acciai Speciali e utilizzando fonti rinnovabili; l’energia prodotta serve a provvedere al fabbisogno termico civile della città di Aosta, contribuendo agli impegni di efficienza, risparmio energetico e abbattimento delle emissioni di gas serra a scala locale”.
Sono previsti negli anni una potenza allacciata pari a 155 megawatt e un grado di penetrazione nel tessuto urbano di Aosta per una lunghezza totale di circa 10 chilometri pari all’80% del territorio. La stima del costo delle opere è pari a 73 milioni e 760.000 euro. La centrale di teleriscaldamento, collocata nell’ex-area Cogne, sarà dotata di diverse tecnologie tra le quali una pompa di calore per il recupero dell’energia termica dalle acque di raffreddamento dello stabilimento siderurgico Cogne Acciai Speciali. Il progetto prevede inoltre una caldaia a biomassa, alimentata a cippato di legna, un cogeneratore a olio diatermico, che consente di migliorare il rendimento dell’impianto e di produrre energia elettrica e termica da fonte rinnovabile, e due cogeneratori alimentati a gas metano.
Alcune prime stime progettuali indicano che si potrebbe evitare una produzione di oltre 42 mila tonnellate all’anno di Co2, di 6,6 tonnellate di polveri sottili e un consumo di oltre 16 mila tonnellate equivalenti di petrolio. Capofila dell’operazione è la Compagnia Valdostana Acque, che si farà carico del 20-30% delle spese, in sinergia con Telcha (Telechauffage Aoste).