• Articolo , 7 settembre 2009
  • Teleriscaldamento da record. E Legambiente premia la città

  • Vicenza modello in Italia per il teleriscaldamento. Lo studio di Legambiente sui Comuni Rinnovabili 2009, cita infatti proprio il capoluogo berico come realtà virtuosa in questo campo. «L’importanza che possono ricoprire gli impianti di teleriscaldamento nell’economia di un comune – sottolinea il rapporto – viene evidenziata dalla continua costruzione di nuovi impianti sempre più efficienti, […]

Vicenza modello in Italia per il teleriscaldamento. Lo studio di Legambiente sui Comuni Rinnovabili 2009, cita infatti proprio il capoluogo berico come realtà virtuosa in questo campo. «L’importanza che possono ricoprire gli impianti di teleriscaldamento nell’economia di un comune – sottolinea il rapporto – viene evidenziata dalla continua costruzione di nuovi impianti sempre più efficienti, come il nuovo impianto a trigenerazione di Vicenza, che entrerà in funzione entro la fine del 2009 ad affiancare quello già esistente nel quartiere Parco Città. L’impianto di questo quartiere, alimentato a gas metano, produce ogni anno 8,5 GWh di energia elettrica e 10 GWh di energia termica soddisfacendo il fabbisogno energetico di 230 utenze. Il nuovo impianto sarà alimentato anch’esso a gas metano e avrà una potenza di circa 2 MW che porterà ad un risparmio di energia pari a 700 tep e ad un risparmio di anidride carbonica di 2 mila tonnellate. Per gli utenti il guadagno sarà sicuro grazie a un risparmio in bolletta di circa il 20 per cento».
Con i suoi 2,8 MegaWatt (MW) di biomassa installati sul territorio comunale Vicenza si piazza inoltre al 49° posto in Italia in questo campo, preceduta però in provincia, da Camisano, 39° con 5,2 MW, in una classifica che comprende anche Valli del Pasubio, Sandrigo, Conco e Montecchio Maggiore.
Il capoluogo è invece meno attivo nel solare termico, al 2.063° su 2.996 comuni con 190,35 metri quadri (mq) di impianti installati e 1,775 mq ogni mille abitanti, e nel solare fotovoltaico, con 157,17 kW installati, 1,47 ogni mille abitanti, classificandosi 4.156^ su 5.026 comuni.
Nella classifica del solare termico il Vicentino colloca 94 comuni, di cui 34 nei primi mille e 5 nei primi 500, ovvero San Vito di Leguzzano, 314° con 100 mq installati, 29,5 ogni mille abitanti, Rotzo (403°; 12; 21), Pojana Maggiore (446°; 80; 18,9), Recoaro (473°; 130; 17,9) e Nove (500°; 80; 16,4). Va notato che la classifica favorisce i piccoli comuni, basandosi sul rapporto tra superficie ed abitanti.
Sei sono invece le amministrazioni che lo utilizzano nell’edilizia comunale: S. Vito di Leguzzano (91°; 54 mq), ancora primo in provincia, Montecchio Maggiore (94°; 52), Breganze (158°; 26), Arcugnano (210°; 15), Torri di Quartesolo (217°; 14,5) e Schio (221°; 12).
Sono invece 92 i Comuni vicentini in classifica nel solare fotovoltaico, tra i quali sette nei primi mille e solo Chiampo nei primi 500 con 944 kW installati, cioè 77,72 ogni mille abitanti. Sei, invece, i Comuni che lo usano nell’edilizia pubblica, con in testa Montecchio Maggiore, 99° con 30 kW installati, seguito da Schio (120°; 22), Nove (133°; 20), S. Germano dei Berici (387°; 2), Arsiero (389°; 1,6) e S. Vito di Leguzzano (415°; 0,5).
Il Comune castellano è anche quello più vario nel campo delle energie rinnovabili, visto che compare in ben sei classifiche: oltre a quelle di solare termico e fotovoltaico, sia nel settore privato che pubblico, anche in quella del biogas, con 0,99 MW di potenza installata e della biomassa, con 0,25 MW.
Abbastanza vario anche Bassano, che a fotovoltaico (3454°) e solare termico (1.200°) unisce biogas (1,45 MW installati, primo nel Vicentino) e minidroelettrico (0,1 MW).
Quest’ultima classifica vede 18 i vicentini in lizza, guidati da Chiuppano (2,99 MW di potenza installata) e Recoaro (2,21 MW).
Nel biogas sono invece otto i Comuni, con in testa Bassano e Montecchio Maggiore, mentre solo Roana entra tra chi produce energia con il teleriscaldamento da vera biomassa con 880 chiloWattora all’anno, che riscaldano 650 metri cubi.
Restiamo invece fuori dall’eolico, sul quale è in corso una sperimentazione della Provincia di Vicenza e dalla geotermia. Un panorama che comunque rispecchia un impegno sia pubblico che privato in un campo che in Italia è in crescita, e che vede il Veneto quinta regione a livello nazionale per diffusione delle energie rinnovabili, dietro a Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige.