• Articolo , 8 marzo 2007
  • Terminata la prima giornata di confronto sul clima, domani si conclude

  • Il termine “vincolante” è finalmente apparso nel nuovo testo circa gli obiettivi della produzione e dei consumi di energia da fonti rinnovabili con scadenza 2020

Il concetto di “vincolante” è finalmente apparso nell’ambito dell’obiettivo dell’Unione Europea di incrementare del 20% l’utilizzo di fonti rinnovabili entro il 2020. A conclusione del primo confronto sulla situazione climatica, i 27 Stati membri della Ue hanno redatto un testo che racchiude le diverse realtà energetiche dei paesi membri. Domani, ai capi di stato e di governo, sarà chiesto di modificarlo nuovamente. La stesura del testo terrà conto delle richieste presentate da ogni singolo paese, delle varie politiche energetiche, come anche delle disponibilità delle fonti che sono infatti estremamente variegate, situazione che la Ue dovrà considerare. La flessibilità terrà conto dell’obiettivo vincolante, ma guarderà anche al diverso contributo di ciascuno stato in relazione a tutti i fattori che differenziano un paese membro dall’altro. Si considereranno le condizioni di partenza ma non solo, saranno tenute presenti le diverse politiche e i differenti mix energetici, nonché le situazioni economiche e geografiche. Romano Prodi su questa prima giornata ha espresso ottimismo dichiarando che “sull’energia c’era e c’è una forte volontà comune di lavorare sia sul risparmio, sia, con uno sforzo che non ha precedenti, sulle energie rinnovabili” ma ha anche parlato dei problemi incontrati, spiegando che “Ci sono state riserve su alcuni punti, soprattutto dai paesi di nuovo ingresso, che hanno strutture fondate il più delle volte sul carbone”. (fonte Ansa)