• Articolo , 1 marzo 2010
  • Termodinamico: specchi solari firmati Google

  • La società di Mountain View ha sviluppato un prototipo di eliostato che potrebbe ridurre della metà i costi di costruzione di un impianto solare

(Rinnovabili.it) – L’aveva annunciato e l’ha fatto. Google Inc. non soddisfatta dal prezzo a volte inaccessibile delle tecnologie, per così dire, verdi, aveva promesso che avrebbe provveduto in prima persona ad accelerare la ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili. Già nel 2007 il progetto RE < C ossia “energia pulita più economica del carbone” aveva catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica e fatto intendere grandi progressi senza ricorrere alle sovvenzioni del governo. E dopo una serie di investimenti spettacolari e strategie verdi il gigante di Montain View riferisce d’aver messo a punto addirittura degli specchi prototipali da impiegare negli impianti solari termodinamici per dimezzarne letteralmente i costi. A riferirlo alla stampa è stato Bill Weihl, responsabile del progetto Google per l’energia, secondo cui se la sperimentazione darà i risultati voluti il prodotto finito potrebbe essere pronto per il mercato già fra tre anni. Ingrediente segreto della ricetta, e pertanto sotto il massimo riservo da parte dell’azienda, sarebbero materiali innovativi impiegati nella superficie riflettente nel substrato su cui è montato l’eliostato. Google si è resa protagonista di una serie d’investimenti ad alto profilo nei sistemi solari a concentrazione attraverso società solare eSolar e BrightSource, che, fa sapere Weihl, si sono dimostrate interessate alla nuova tecnologia, nonostante debba ancora superare la fase di sperimentazione alle condizioni esterne.