• Articolo , 14 febbraio 2011
  • Terna: nel piano strategico 2011-15 largo alle rinnovabili

  • Cinque miliardi di euro di investimenti sulla rete mentre triplica l’impegno sulle attività non tradizionali

(Rinnovabili.it) – Terna ha approvato oggi il Piano Strategico (PS) 2011-2015, il documento che formalizza e quantifica gli investimenti del gruppo per i prossimi 5 anni. Cinque anni che vedranno moltiplicare l’impegno dell’operatore nazionale sul fronte delle infrastrutture energetiche italiane e della sostenibilità made in Italy. Il Piano prevede l’investimento di circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete, il 15% in più rispetto al precedente PS. “Gli investimenti previsti dal Piano sulla parte regolata – si legge in una nota stampa – equivalgono ad una media annua di circa 1 miliardo di euro. Per Terna è una sfida importante ma sostenibile, come già dimostrano gli importanti risultati raggiunti negli ultimi anni. Si stima che la realizzazione di tutti gli interventi previsti possa coinvolgere 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10.000 persone”. Nel dettaglio tra gli obiettivi del quinquennio, è stato inserito il riassetto della rete elettrica nelle più grandi aree metropolitane del Paese: Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo a cui si aggiungono nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia da fonti rinnovabili. Spazio soprattutto alle cosiddette _Attività Non Tradizionali,_ in cui il gruppo ha già dimostrato di aver maturato know-how e competenza. E in questo contesto gli investimenti sono addirittura triplicati, portando gli stanziamenti fino a 1 miliardo di euro. “Nel corso del 2011 – annuncia Terna – è previsto lo sviluppo di un’ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Verranno inoltre valutate opportunità di investimento nel settore dell’efficienza energetica e per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica”. Non manca un accenno allo stoccaggio energetico come soluzione alla necessità di mettere in sicurezza il network nelle aree più congestionate per la presenza di impianti a fonti rinnovabili; il settore costituirebbe infatti un’area di potenziali investimenti qualora venisse approvata una regolamentazione adeguata.