• Articolo , 21 aprile 2009
  • Terremoto Abruzzo. Che sia una ricostruzione di qualità

  • Sicurezza, efficienza e semplificazione alla base della ricostruzione in Abruzzo: questa la richiesta avanzata da ANCE e Legambiente al Governo al fine di non perdere la triste occasione per dare un chiaro segnale per orientare positivamente la riqualificazione del patrimonio edilizio nel nostro Paese.

(Rinnovabili.it) – Come un’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri è arrivato il momento per tutte quelle aree interessate dal terremoto di avviare la ricostruzione della propria identità e delle proprie città e villaggi. Sebbene tale processo sia stato avviato in seguito al tragico evento del sisma, rappresenta un’importante occasione per ridare una vita ed un’abitazione di qualità a tutti gli sfollati. Sicurezza, efficienza e semplificazione devono essere pertanto le parole chiave della ricostruzione in Abruzzo rispetto alle quali il Governo dovrà attenersi e varare specifiche norme. È quanto sostengono ANCE e Legambiente che auspicano la capacità da parte del Governo italiano di lanciare un chiaro segnale per orientare positivamente la riqualificazione dell’intero patrimonio edilizio del nostro Paese. Una sfida, quella della sicurezza strutturale degli edifici e contemporaneamente della massima efficienza energetica, che non solo offrirebbe maggiori garanzie all’utente ma che avvierebbe una rivoluzione nel settore dell’edilizia, caratterizzata da semplici regole ed incentivi efficaci, senza precedenti. Come richiesto dai Presidenti Buzzetti e Cogliati Dezza, il provvedimento da mettere in atto deve poter rispondere dunque sia alla necessità di costruire edifici sicuri, che a quella di ridurne i consumi energetici, evitando dunque di definire normative diverse e contraddittorie. Obbligatorietà della certificazione energetica da allegare all’atto di compravendita per i nuovi edifici e linee guida concrete in recepimento delle Direttive Europee sul rendimento energetico nell’edilizia sono i presupposti base per avanzare proposte per guidare la ricostruzione in Abruzzo.
Quanto al rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata, le due associazioni avanzano la proposta per istituire un ‘Osservatorio per la legalità’ in modo tale da vigilare efficacemente nel contesto della ricostruzione.