• Articolo , 19 novembre 2010
  • Territorio. Si chiude a Verona Geo-Oikos, salone su sostenibilità e sviluppo

  • Si chiude oggi a Verona “Geo-Oikos”, rassegna espositiva di progetti territoriali, urbanistici, edilizi e ambientali delle città e del territorio, promossa dalla Regione in collaborazione con le amministrazioni provinciali del Veneto e l’ente fieristico veronese. Hanno partecipato circa 150 espositori tra operatori pubblici e privati che si occupano di pianificazione urbana e territoriale, architettura, grandi […]

Si chiude oggi a Verona “Geo-Oikos”, rassegna espositiva di progetti territoriali, urbanistici, edilizi e ambientali delle città e del territorio, promossa dalla Regione in collaborazione con le amministrazioni provinciali del Veneto e l’ente fieristico veronese. Hanno partecipato circa 150 espositori tra operatori pubblici e privati che si occupano di pianificazione urbana e territoriale, architettura, grandi opere infrastrutturali, ambiente, natura, energia.

Il tema dell’edizione di quest’anno è stato “Sostenibilità e sviluppo”, aprendo un confronto serrato con i diversi attori sul “governo del territorio” per delineare uno sviluppo sostenibile e durevole. Tra le varie iniziative di approfondimento organizzate dalla Regione all’interno della rassegna, oggi erano in programma anche tavole rotonde e workshop in materia di pianificazione urbanistica, beni culturali e rete ecologica regionale.

In occasione della sua partecipazione al salone, il vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio Marino Zorzato ha sottolineato che la rassegna è stata voluta per contribuire alla costruzione di un percorso di condivisione attraverso il quale “decidere assieme quali politiche vogliamo per il futuro del Veneto. Non perché il modello che ci ha consentito di progredire fino ad oggi e che ci è invidiato sia sbagliato, ma perché va ritarato anche per quanto riguarda gli impatti sul territorio che è il bene primario”.

La strada obbligata è quella di “fare rete” e di ottimizzare il sistema e le risorse disponibili. “Oggi come oggi – ha detto – non si fa più nulla da soli”. “Bisogna inoltre – ha aggiunto – riorganizzare la pubblica amministrazione per renderla più imprenditiva”.

Per Zorzato infine, oltre ad un quadro unico di programmazione in cui i diversi piani settoriali “si parlino tra di loro”, per il Veneto del futuro servono anche politiche di vero marketing territoriale che colleghino e sappiano promuovere in maniera unitaria beni culturali, turismo e paesaggio.