• Articolo , 21 settembre 2009
  • The Age of Stupid: film denuncia sul Global Warming

  • Franny Armstrong, in anteprima mondiale, presenta la sua pellicola sull’olocausto ambientale che distruggerà la terra.

(Rinnovabili.it) – Il mese di settembre per New York è denso di appuntamenti e passa in rassegna eventi che in un modo o nell’altro declamano l’urgenza di un pensiero comune: ridurre le emissioni dei gas serra.
In concomitanza con i preparativi del Summit delle Nazioni Unite sul Climate Change, in programma per domani, verrà presentata oggi l’anteprima ufficiale della nuova pellicola di Franny Armstrong e Lizzie Gillett “The Age of Stupid”, documentario denuncia sui cambiamenti climatici.
Il film verrà presentato dai registi alla presenza del segretario generale dell’ONU Kofi Annan, da Gillian Anderson, e dell’attore nominato agli Oscar Pete Postlethwaite.
Sostenuto dalle associazioni ambientaliste Greenpeace e WWF e, inserito nel programma della “Settimana del Clima”, il lancio via satellite del documentario è previsto per domani in ben 40 paesi di tutto il mondo.
Grazie alle tecnologie avanzate satellitari si potrà finalmente risparmiare sulla produzione e distribuzione della pellicola, la cui promozione globale costerà all’ambiente solo l’1% delle emissioni di CO2, dati ben lontani da ciò che altrimenti si sarebbe prodotto per pubblicizzare in modo tradizionale l’anteprima di una pellicola cinematografica.
Il contenuto del film è molto reale, in quanto si basa su dati effettivi e previsioni future degli scienziati, neanche troppo lontane. Per questo motivo e per l’importanza del messaggio che il suo contenuto sottende, e grazie all’aiuto dei volontari, si cercherà di trasmettere delle “mini anteprime” del film, anche laddove il contesto non lo permette.
Nei cinema, verrà proiettato in più sale contemporaneamente, dando così luogo ad una sorta di “guinness” della simultaneità.
“La nostra risposta al mutamento climatico definirà la nostra generazione, allo stesso modo in cui finire l’apartheid, bandire la schiavitù o raggiungere la luna ha definito le generazioni passate “. Queste le parole del produttore del film che nella trama, ha scelto di raccontare la storia di un sopravvissuto ad un disastro ambientale avvenuto nel 2055, e che, attraverso l’utilizzo di ricerche e studi scientifici, tenta di risalire ai motivi della tragedia.
Sotto la colonna sonora di Thom Yorke, dei Radiohead, e grazie alla partecipazione di celebrità, leader dell’ambiente e degli scienziati che lavorano ai ghiacciai Petermann nel Mar Glaciale Artico, e a quelli in via di scioglimento sull’Himalayae, l’evento cinematografico si preannuncia come il più visto nella storia del cinema.