• Articolo , 7 settembre 2010
  • Togni-Anev: “Nel 2020 l’eolico coprirà il 10% dei consumi elettrici”

  • Il segretario generale dell’Associazione Nazionale Energia del Vento ha presentato i dati sull’andamento del comparto italiano che potrebbe coprire, da qui al 2020, il 10% del fabbisogno energetico nazionale e occupare oltre 40mila lavoratori

(Rinnovabili.it) – Il suo è un potenziale di sviluppo che poterà ad una rapida crescita di tutto il settore nei prossimi anni, con un contributo notevole sulla bolletta elettrica e sulle possibilità occupazionali offerte dall’indotto. L’eolico è stato oggi protagonista dell’apertura ufficiale di Zeroemission Rome 2010 con _Eolica Expo Mediterranean_ a cui ha preso parte anche il segretario generale dell’Associazione Nazionale Energia del Vento, Simone Togni. Un appuntamento, quello dell’apertura dei lavori del Salone internazionale per l’energia dal vento, che è stato l’occasione per presentare i dati e fare il punto sulle prospettive di sviluppo per il futuro. Il segretario Togni, come si legge in un lancio dell’agenzia Adnkronos, avrebbe sottolineato come “la produzione di energia elettrica da fonte eolica abbia raggiunto nel 2009 il 2% del consumo nazionale” ma che questo è un settore “che potrà arrivare a coprire circa il 10% del nostro consumo”.
Buono l’andamento occupazionale relativo al settore dell’eolico per lo scorso anno che può contare su un mercato che dà lavoro a “25 mila persone in Italia”, un dato che nei prossimi dieci anni potrebbe crescere fino alle 40mila unità a patto di sapere sfruttare al massimo il potenziale nazionale. Togni ha poi sottolineato come il nostro Paese si sia distinto anche nel campo della ricerca e dell’innovazione, riuscendo a diventare una delle nazioni maggiormente attive per esportazione di conoscenze e di buon pratiche e questo, come ha ricordato Togni “consentirà di avere ulteriori sbocchi per le aziende nazionali”.

Sullo sviluppo futuro anche in Italia dei parchi eolici off-shore il segretario generale ha poi sottolineato: “Le tecnologie dell’eolico in mare potranno offrire in un futuro prossimo un contributo molto importante in termini di produzione elettrica e di potenza installata. Oggi, infatti il ritardo dello sviluppo di queste tecnologie sconta nel nostro paese ritardi nella definizione di percorsi autorizzativi semplificati, di un adeguato sostegno economico e una diffusa disinformazione”: Togni ha poi aggiunto: “Gli sviluppi tecnologici recentemente raggiunti o in corso di sviluppo potranno consentire anche lo sfruttamento di siti a maggiore profondità con l’utilizzo di tecnologie innovative”.
A confermare i risultati positivi incassati da tutto il settore dell’eolico made in Italy è stato questa mattina anche il senatore Francesco Ferrante, responsabile per le politiche per i cambiamenti climatici del Partito Democratico, intervenuto a Eolica Expo. ”Bastano pochi dati – ha detto Ferrante – per evidenziare la crescita esponenziale del settore impegnato a sfruttare l’energia eolica, a partire da quei 45 miliardi di euro che nel 2009 hanno rappresentato il valore del mercato mondiale, con una crescita del 31%. E mentre il valore del mercato, in controtendenza rispetto ad un anno di crisi economica, è cresciuto prepotentemente – ha ricordato Ferrante – si e’ registrata una positiva ricaduta in termini ambientali, con una riduzione di CO2 pari a 204 milioni di tonnellate annue”.