• Articolo , 11 dicembre 2008
  • Torna Earth Hour, un’ora di buio per la Terra

  • Conto alla rovescia per l’evento globale targato WWF che spegnerà le luci del pianeta n 62 Paesi con l’obiettivo di sensibilizzare all’emergenza climatico-ambientale

Il WWF ha aperto le iscrizioni per l’edizione 2009 dell’Earth Hour, e già 74 grandi città in 62 Paesi, da Mosca a Las Vegas, da Oslo a Singapore e Istanbul hanno confermato la partecipazione all’evento globale che spegnerà le luci del pianeta sabato 28 marzo tra le 20.30 e le 21.30. I monumenti, gli edifici e i luoghi più importanti e riconoscibili a livello mondiale rimarranno al buio per un’ora come atto di sensibilizzazione nei confronti dei cambiamenti climatici e soprattutto come un appello globale affinché i leader della terra, che a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen, arrivino a un nuovo accordo globale per combattere il surriscaldamento. “Quando i leader della Terra a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen per negoziare un nuovo accordo sul clima, dovranno sentire che gli occhi di tutto il mondo sono puntati su di loro – ha dichiarato Jim Leape, direttore generale del WWF Internazionale – Earth Hour è una grande opportunità per tutti, per dire in maniera forte e chiara che li stanno guardando e si aspettano un’azione concreta”. In Italia dove hanno già aderito70 tra piccoli e grandi Comuni è Venezia capofila dell’evento. “L’emergenza ambientale è reale – ha detto il sindaco di Venezia Cacciari – non sono grida d’allarme, ma i risultati di indagini scientifiche che ormai tutti dovrebbero conoscere. E i grandi mutamenti climatici minacciano Venezia e altre città che danno sul mare assai più di altri centri. Per questo Venezia deve essere protagonista di questa battaglia e aderisce con convinzione a Earth Hour. Il 28 marzo l’intera città, spero non soltanto gli edifici pubblici, spegnerà le luci per ricordare a tutti la situazione drammatica in cui ci troviamo”. “Spegnere le luci del mondo per accendere la strada della Nuova Rivoluzione Industriale – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – Il mondo deve cambiare rotta e avviare rapidamente un’economia a carbonio zero. Non c’è tempo da perdere e nell’Anno del Clima questo evento segnerà un altro momento importante per dare un segnale ai Governi di tutto il mondo”.