• Articolo , 7 marzo 2008
  • Toscana aprono due centri eccellenza per rinnovabili

  • Hanno aperto ufficialmente le aule oggi i due centri di eccellenza sulla geotermia e sulle energie rinnovabili di Larderello (Pisa) e Monterotondo Marittimo (Grosseto), situati all’interno del comprensorio geotermico toscano. Il primo, cioè il Centro di eccellenza della geotermia di Larderello, e’ unico in Italia e si propone come punto di riferimento per studiosi ed […]

Hanno aperto ufficialmente le aule oggi i due centri di eccellenza sulla geotermia e sulle energie rinnovabili di Larderello (Pisa) e Monterotondo Marittimo (Grosseto), situati all’interno del comprensorio geotermico toscano. Il primo, cioè il Centro di eccellenza della geotermia di Larderello, e’ unico in Italia e si propone come punto di riferimento per studiosi ed operatori del settore di ogni parte del mondo. In zona, in passato, sono infatti giunte numerose delegazioni, tra l’altro, da Cina, Indonesia, Usa, Canada, Islanda, Albania, Germania, Cile ed è della settimana scorsa l’interesse manifestato da parte del premier dello stato australiano del Queensland al presidente della Regione Toscana, in missione istituzionale in quel paese, per valutare le potenzialità in quel settore del continente australiano, anche con l’aiuto dei tecnici e degli studiosi toscani. L’altro è il Citt, cioè il Centro internazionale per il trasferimento dell’innovazione tecnologica sulle energie rinnovabili che ha sede in una splendida fattoria restaurata nelle campagne di Monterotondo Marittimo. L’obiettivo che la Regione ha posto loro e’ quello di fare rete e sistema, di mettere le conoscenze e le intelligenze della Toscana al servizio di uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile che rappresenta un traguardo possibile e un modo per stare pienamente dentro gli obiettivi che l’Unione europea si e’ data e ha dato agli stati membri. I due centri sono nati grazie ad un finanziamento regionale, sono costati circa 1,1 milioni di euro e sono stati costituiti grazie a due associazioni temporanee di scopo di cui fanno parte l’Università, il Cnr e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, il Cnr di Roma e i comuni di Pomarance (Pisa) e Monterotondo Marittimo. La loro attività di ricerca e sperimentazione rappresenta un’opportunità in più che viene offerta a ricercatori, imprese e cittadini, che aiuterà a cogliere gli ambiziosi obiettivi di incremento delle energie alternative, riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera e di ottimizzazione dell’efficienza energetica che la Regione si è data da qui al 2020. Nel corso dell’iniziativa si sono poste le basi per la costituzione di un coordinamento dei distretti delle energie rinnovabili e dei poli di ricerca italiani. “Si tratta di un progetto – afferma il direttore del consorzio di sviluppo delle aree geotermiche e coordinatore del distretto toscano delle energie rinnovabili, Sergio Chiacchella – che giudichiamo indispensabile per avviare un dialogo proficuo tra le strutture e un efficace sistema di comunicazione e di scambio di esperienze tra i soggetti interessati”.