• Articolo , 3 ottobre 2009
  • Toscana – Bioarchitettura e sostenibilità sociale, le nuove sfide dell’abitare

  • Basta con le periferie degradate e alienanti, basta con le costruzioni che isolano l’uomo e non rispettano l’ambiente. La Toscana sceglie e promuove la linea del vivere e dell’abitare sostenibile, la bioarchitettura, le costruzioni a risparmio energetico, ma anche le urbanizzazioni che favoriscono la socialità, che abbattono le barriere della solitudine ricordano all’uomo che la […]

Basta con le periferie degradate e alienanti, basta con le costruzioni che isolano l’uomo e non rispettano l’ambiente. La Toscana sceglie e promuove la linea del vivere e dell’abitare sostenibile, la bioarchitettura, le costruzioni a risparmio energetico, ma anche le urbanizzazioni che favoriscono la socialità, che abbattono le barriere della solitudine ricordano all’uomo che la qualità della vita è strettamente legata alla qualità delle relazioni instaurate.

E’ questo il messaggio che emerge al termine del convegno organizzato da Regione Toscana, Centro tecnico per il Consumo (Ctc, l’organismo che raccoglie le associazioni per la tutela dei consumatori attive in Toscana) e Ordine degli ingegneri.

Il convegno ‘Sostenibilità del vivere e dell’abitare’ si è tenuto oggi a Firenze, presso l’auditorium del Consiglio regionale, è il primo degli appuntamenti previsti nell’ambito della manifestazione ‘La Toscana dei consumatori’ ed ha visto confrontarsi esperti di relazioni sociali e di bioarchitettura, docenti universitari, rappresentanti di grandi aziende impegnate in produzioni innovative e testimoni di esperienze sperimentali in Italia, come quella del
cohousing.

«La sostenibilità del vivere, cioè delle relazioni sociali, e dell’abitare, cioè dell’edilizia e delle urbanizzazioni, è la nuova sfida del futuro – spiega l’assessore regionale alla casa, alla ricerca e alla tutela dei consumatori Eugenio Baronti – perchè è necessario un cambio di strategia per rispondere sia alla crisi economica e ambientale, sia all’imbarbarimento dei rapporti umani. Va in questo senso l’impegno della Regione, che ha destinato 13 milioni di euro proprio a progetti urbanistici di qualità, che abbiano come punti fermi proprio il rispetto dell’ambiente e la promozione della socialità».

«Occuparsi della tutela dei consumatori – ha aggiunto l’assessore nella tavola rotonda che ha concluso la mattina di studi – vuol dire non solo tutelare chi acquista qualcosa da frodi o abusi, ma prendersi cura del cittadino, aiutarlo a essere consapevole nelle proprie scelte, costruire per lui un modello alternativo a quello promosso dalla pubblicità. Per questo sosteniamo la filiera corta, promuoviamo i gruppi di acquisto solidale, ma abbiamo anche predisposto il ‘piano casa’ della Regione, che non è una misura di sostegno all’edilizia, come il presunto ‘piano casa’ del Governo, ma un investimento di ben 143 milioni di euro stanziati dalla Regione per costruire case a chi la casa non ce l’ha. Non dobbiamo dimenticare che in Italia, a fronte di un mercato del lavoro che chiede sempre più mobilità e flessibilità, solo il 4% delle costruzioni è per l’edilizia popolare e solo il 20% delle abitazioni è in locazione: questo crea una situazione insostenibile dove chi si deve spostare per lavoro non può farlo o si condanna ad un pesante pendolariato perché non riesce a trovare una casa se non a prezzi esorbitanti».

Nel corso della discussione il ruolo del consumatore come cittadino consapevole che orienta le scelte del mercato è stato ribadito e sottolineato anche dalla segretaria regionale di Adiconsum Grazia Simone, mentre il presidente provinciale dell’Ordine degli ingegneri Paolo della Queva ha centrato il suo intervento sulla necessità di trasferire le evoluzioni tecnologiche nell’edilizia, garantendo una buona progettazione capace sia di rispondere alle esigenze sociali, ma anche di prevenire rischi ambientali come quello sismico e quello idraulico. Stefano Varia, presidente dell’associazione dei costruttori edili Ance ha confermato che il futuro dell’edilizia è nell’ecosostenibilità e nella riqualificazione di fabbricati vecchi o dismessi, mentre il sindaco di Colle Val d’Elsa Stefano Brogioni, rappresentante dell’Anci, ha portato l’esempio del suo Comune sottolineando che «il momento più importante per la sostenibilità è la pianificazione urbanistica e la riqualificazione cittadinaparte dal concetto di abitare».