• Articolo , 16 aprile 2009
  • Toscana: regione, 1,4 mln per promuovere consumi sostenibili

  • Un milione e quattrocentomila euro per promuovere il consumo sostenibile. E’ quanto prevede il documento di attuazione 2009 per la politiche di tutela e difesa dei consumatori, approvato dalla giunta regionale della Toscana. ”Tutelare i consumatori – spiega l’assessore regionale alla difesa dei consumatori Eugenio Baronti – significa difenderli da truffe e abusi, cosa che […]

Un milione e quattrocentomila euro per promuovere il consumo sostenibile. E’ quanto prevede il documento di attuazione 2009 per la politiche di tutela e difesa dei consumatori, approvato dalla giunta regionale della Toscana.
”Tutelare i consumatori – spiega l’assessore regionale alla difesa dei consumatori Eugenio Baronti – significa difenderli da truffe e abusi, cosa che da tempo le associazioni fanno con il sostegno della Regione Toscana, ma anche aiutare cittadini e imprese a capire che con piccoli gesti concreti si possono raggiungere obiettivi importanti. Vogliamo contribuire alla costruzione di stili di vita piu’ attenti al risparmio delle risorse naturali e piu’ che ‘dire’ vogliamo ‘fare’, aiutare a mettere in atto ‘buone pratiche’ concrete, capaci di indurre cambiamenti nei comportamenti consolidati.
Lavoreremo molto sulla sensibilizzazione dei cittadini, anche grazie a un significativo aumento del numero degli sportelli di consulenza aperti sul territorio, che passeranno da 91 a circa 200”.
Tra le azioni previste dal Documento di attuazione ci sono accordi per la riduzione degli imballaggi attraverso la diffusione di prodotti alla spina, iniziando in via sperimentale con pannolini riutilizzabili, acqua potabile, detersivi; incremento del mercato dei prodotti a chilometri zero con la diffusione dei cosiddetti farmer’s market e la promozione del latte crudo alla spina; promozione della ricerca scientifica correlata alla valutazione degli effetti economici, ambientali e sociali della produzione e del consumo sostenibile; valorizzazione dei prodotti di filiera corta; promozione della raccolta differenziata e del compostaggio domestico; promozione delle fonti energetiche rinnovabili; educazione al consumo sostenibile in collaborazione con il mondo della scuola.