• Articolo , 30 dicembre 2010
  • Trashware Cesena, il lato etico-sociale del riciclo dei PC

  • Riportare alla vita vecchi computer risparmiandogli la discarica e destinandoli a scuole e associazioni di volontariato. Questo il cuore del progetto nato dall’accordo tra Comune di Cesena, l’associazione universitaria S.P.R.I.Te e il Polo Scientifico – Didattico di Cesena

(Rinnovabili.it) – Raccogliere i vecchi personal computer per dar vita ad un’iniziativa ad alta sostenibilità sia in campo ambientale che sociale. Questo il cuore di “Trashware Cesena”, progetto avviato dal comune romagnolo per affrontare una realtà come quella dei rifiuti elettronici e convertirla in una buona pratica da replicare sul territorio nazionale. “Trashware Cesena” ha preso il via ufficialmente con la convenzione firmata dal Sindaco Paolo Lucchi per il Comune di Cesena, dal Presidente Giuseppe Placucci per il Polo Scientifico – Didattico di Cesena, dal consigliere Roberto Sacchetti per Hera S.p.A. e da Luca Lo Iacono per l’associazione universitaria S.P.R.I.Te. (costituita fra studenti del Polo Scientifico – Didattico di Cesena afferenti ai Corso di Studio in Scienze e Tecnologie Informatiche). Una sinergia ben calibrata che permetterà, a partire dal prossimo mese, di raccogliere nel comune i computer non più utilizzati, perché vecchi o con qualche problema di funzionamento per sottoporli ad un lifting di recupero. L’Associazione Studentesca S.P.R.I.Te si occuperà di sostituite le parti danneggiate unendo i componenti di due o più pc e una volta verificato il perfetto funzionamento dell’hardware, verrà istallato un software open source che non richieda quindi il pagamento di una licenza. La scelta di un software libero dipende anche dalla possibilità concessa da quest’ultimo di trovare la miglior configurazione possibile. “In questo modo, anche macchine vecchie avranno sempre la possibilità di funzionare. Spesso quando si passa ad un sistema operativo superiore o a programmi più nuovi, l’hardware viene meno alla sua capacità di lavoro e inevitabilmente questo determina la necessità di comprare nuovi computer anche se quelli vecchi sono stati utilizzati per una minima capacità della loro potenziale esistenza di licenza e con necessità di potenza ridotte”. I computer così recuperati saranno messi a disposizione di scuole, associazioni di volontariato e promozione sociale o altre realtà cittadine che ne dimostreranno l’esigenza. In tal senso il Comune di Cesena oltre a erogare 10mila euro di contributo cederà i propri vecchi computer mettendo a disposizione in comodato gratuito i locali posti al primo piano dell’edificio di via Chiaramonti 46, dove svolgere tutte le attività inerenti al progetto. A Hera spa, toccherà invece provvedere gratuitamente alla raccolta ed al trasporto domiciliare di RSU ed assimilati, di rifiuti speciali pericolosi o meno, di RAEE, prodotti dall’associazione S.P.R.I.Te., oltre all’erogazione del contributo previsto di 12mila euro.