• Articolo , 26 gennaio 2010
  • Tre accordi regionali per minori rifiuti e maggiore riuso

  • La Regione Toscana ha siglato oggi tre accordi per ridurre la produzione di scarti e promuovere l’utilizzo delle materie derivate dalle raccolte differenziate, in particolare la plastica e il compost. Il primo riguarda la riduzione dei rifiuti e l’incremento della raccolta differenziata nella grande distribuzione organizzata, ed è stato sottoscritto con Stefano Bassi, responsabile dell’Associazione […]

La Regione Toscana ha siglato oggi tre accordi per ridurre la produzione di scarti e promuovere l’utilizzo delle materie derivate dalle raccolte differenziate, in particolare la plastica e il compost.
Il primo riguarda la riduzione dei rifiuti e l’incremento della raccolta differenziata nella grande distribuzione organizzata, ed è stato sottoscritto con Stefano Bassi, responsabile dell’Associazione cooperative consumatori distretto tirrenico (Unicoop). Il protocollo d’intesa per il miglioramento e l’incremento del riciclaggio di materie plastiche è stato firmato con Valerio Caramassi, presidente di Revet (l’azienda toscana che si occupa del recupero dei materiali da riciclare) e nei prossimi giorni verrà siglato anche dal Corepla, il consorzio nazionale per il riciclaggio della plastica. Infine quello per lo sviluppo dell’impiego del compost di qualità è stato stipulato dal presidente di Cispel Toscana, Alfredo De Girolamo, da quello dell’Arsia, Maria Grazia Mammuccini, e da quello del Consorzio italiano compostatori, Leonardo Ghermandi. Le tre firme per la Regione Toscana sono state messe dall’assessore regionale all’energia e all’ambiente, Anna Rita Bramerini.

«Si tratta – spiega l’assessore Bramerini – di tre accordi ugualmente importanti, che mirano a ottimizzare il ciclo dei rifiuti, chiudendo il cerchio e puntando decisamente sul riciclo, un aspetto che è fondamentale considerare strategico. Per governare il sistema serve passare dalla raccolta differenziata al riciclo: di qui la necessità di coinvolgere ciascuno dei numerosi attori che oggi hanno sottoscritto intese con noi. Per la plastica e per il compost (il concime che si ricava dalla frazione organica dei rifiuti) è possibile programmare il loro riutilizzo che ci far&ag rave; pagare minori costi economici e ambientali, mentre dai supermercati può venire un aiuto vero all’incremento della raccolta differenziata e alla riduzione dello smaltimento dei rifiuti».

In Toscana ogni anno vengono raccolte, selezionandole, oltre 30.000 tonnellate di plastica, per le quali i Comuni ricevono dal Corepla circa 250 euro a tonnellata. L’accordo sottoscritto oggi, valido per due anni, prevede il riuso del plasmix, cioè della miscela composta dalle plastiche meno pregiate, dalle quali Revet ricaverà, a partire da fine anno, panchine e tavoli per i parchi, pannelli fonoassorbenti, profilati per prefabbricati, pallets, ma anche parafanghi e altre componenti in plastica di ciclomotori.

La produzione regionale di compost di qualità in Toscana si attesta invece sulle 60.000 tonnellate l’anno. Derivano dal trattamento di scarti verdi e biologici che rappresentano un terzo di tutti i rifiuti urbani. Con una raccolta differenziata più spinta la produzione di compost di qualità potrebbe raddoppiare. Secondo l’accordo biennale sottoscritto oggi, tutti gli enti pubblici dovranno utilizzare il compost per concimare parchi e spazi verdi. In questo modo non soltanto si ridurrà la quantità di rifiuti da smaltire, ma anche l’uso dei fertilizzanti chimici.

L’intesa triennale con la grande distribuzione prevede che nei negozi di Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e Coop centro Italia si promuovano l’utilizzo di imballaggi pluriuso, il recupero delle merci invendute con distribuzione gratuita alle mense per indigenti e alle associazioni del volontariato, la limitazione dei prodotti monouso, il ritiro delle apparecchiature elettroniche con la donazione dei vecchi computer, ed una maggiore attenzione all’impiego di materiali più facilmente riciclabili. Secondo una stima il solo utilizzo di cassette di plastica a sponde abbattibili al posto di quelle di legn o, consentirebbe una riduzione del 50% dei rifiuti da imballaggi.