• Articolo , 28 gennaio 2010
  • Tre Regioni per l’Appennino parco d’Europa

  • Tre Regioni si impegnano a redigere progetti in grado di valorizzare l’Appennino come parco d’Europa, facendo leva sulle grandi risorse ambientali e culturali presenti nelle zone montane. E’ questo il senso del “Protocollo d’intenti per l’attuazione della Convenzione degli Appennini” sottoscritto oggi a Sarzana dagli assessori all’ambiente di Liguria ed Emilia Romagna, Franco Zunino e […]

Tre Regioni si impegnano a redigere progetti in grado di valorizzare l’Appennino come parco d’Europa, facendo leva sulle grandi risorse ambientali e culturali presenti nelle zone montane.

E’ questo il senso del “Protocollo d’intenti per l’attuazione della Convenzione degli Appennini” sottoscritto oggi a Sarzana dagli assessori all’ambiente di Liguria ed Emilia Romagna, Franco Zunino e Lino Zanichelli e dall’assessore ai parchi e alle aree protette della Toscana, Marco Betti.

«Vogliamo – spiega l’assessore toscano Betti – mettere i nostri parchi in rete e dare il via ad iniziative di marketing territoriale, perché la parte settentrionale dell’Appennino diventi a tutti gli effetti un grande parco di valenza europea. E’ l’impegno congiunto a sviluppare azioni specifiche per la salvaguardia de lla biodiversità, la valorizzazione delle risorse storiche e culturali, il turismo sostenibile, la manutenzione attiva del territorio tramite il coinvolgimento diretto di cittadini e imprenditori locali e l’educazione ambientale rivolta ai giovani».

Il programma d’area prevede infatti azioni per monitorare fauna ed ecosistemi e interventi per frenare la perdita di biodiversità. I partner del progetto sono Legambiente e tre Parchi nazionali, quello dell’Appennino tosco emiliano, quello delle Foreste Casentinesi e quello delle Cinque Terre, insieme a cinque parchi regionali: delle Alpi Apuane, di Migliarino-San Rossore e Massaciuccoli, dell’Alto Appennino modenese, delle Valli del Cedra e del Parma e di Montemarcello Magra.

Saranno favoriti gli scambi culturali e le iniziative di promozione turistica nell’area compresa tra il delta del Po e le Foreste Casentinesi e si lavorerà nell’ambito della Carta europea del turismo sostenibile alla qualificazione dei servizi turistici e alla certificazione territoriale e ambientale. Nelle montagne tosco liguri emiliane si incentiveranno la riqualificazione forestale e l’impiego del legname in sede locale per il rilancio delle lavorazioni tradizionali, ma anche la diffusa applicazione di tecniche di bioarchitettura e il miglioramento dell’efficienza energetica. Il progetto “Estate nei parchi e nelle aree protette” mirerà invece a valorizzare queste aree come luoghi dove sperimentare nuove forme di sviluppo sostenibile, anche attraverso soggiorni estivi per ragazzi.

Toscana, Liguria e Emilia hanno deciso infine di dar vita ad un Comitato congiunto incaricato di redigere un programma d’azione coordinato tra tutti i soggetti che nel 2006 hanno sottoscritto la Convenzione nazionale degli Appennini, cioè il Ministero dell’Ambiente, l’Unione nazioname comuni comunità enti montani (Uncem), l’Unione delle provincie d’Italia (Upi), l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Federparchi, Legambiente e le quindici Regioni della dorsale appenninica.