• Articolo , 10 gennaio 2011
  • Trentino: al via il progetto Ecoacquisti

  • Presentato oggi il progetto con il vicepresidente Alberto Pacher e la testimonial Loredana Cont “ECOACQUISTI TRENTINO”, MENO RIFIUTI IN OLTRE 100 PUNTI VENDITA. Ridurre i rifiuti e sensibilizzare i cittadini a modalità di acquisto rispettose dell’ambiente sono i principali obiettivi del progetto “Ecoacquisti Trentino”, presentato questo pomeriggio alla presenza del vice presidente della Provincia autonoma […]

Presentato oggi il progetto con il vicepresidente Alberto Pacher e la testimonial Loredana Cont “ECOACQUISTI TRENTINO”, MENO RIFIUTI IN OLTRE 100 PUNTI VENDITA.
Ridurre i rifiuti e sensibilizzare i cittadini a modalità di acquisto rispettose dell’ambiente sono i principali obiettivi del progetto “Ecoacquisti Trentino”, presentato questo pomeriggio alla presenza del vice presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher e di Loredana Cont, la testimonial scelta per la campagna informativa che prende il via oggi.
L’accordo iniziale, siglato il 26 maggio del 2010, oltre alla Provincia, che partecipa al progetto con il Servizio Politiche Risanamento dei Siti Inquinati e Gestione Rifiuti e con l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, coinvolge alcuni dei gruppi della Distribuzione Organizzata in Trentino (Sait, Poli, Conad-Dao, Orvea, Natura Sì). I punti vendita che hanno ottenuto il rilascio del marchio “Ecoacquisti”, sono già più di cento su tutto il territorio, si sono impegnati ad attivare azioni finalizzate innanzi tutto alla riduzione dei rifiuti e poi alla loro migliore differenziazione.
Si va dalla messa a disposizione di sacchetti in tela o altro materiale riutilizzabile alla possibilità di utilizzare cartoni vuoti per portare a casa la merce, dalla vendita di acqua, vino o latte in bottiglie con vuoto a rendere alla commercializzazione di pile ricaricabili, dalla cessione di alimenti prossimi alla scadenza ad associazioni benefiche o alla loro vendita al pubblico con sconti particolari “last minute market”, dalla vendita di salumi e formaggi in carta a veli separabili alla vendita di frutta e verdura in sacchetti compostabili. Sono diverse le possibilità offerte ai clienti per non riempire i loro carrelli di imballaggi.
“Con la consegna dei certificati di adesione al progetto a vari punti vendita – ha detto il vice presidente Pacher – si compie un passaggio dal grande valore simbolico. L’esperienza quotidiana ci dice quanti imballaggi acquistiamo assieme alle merci. La loro riduzione, a monte del processo di differenziazione e smaltimento, rientra tra gli obbiettivi strategici riferiti alla materia della gestione dei rifiuti. Si tratta di obbiettivi raggiungibili in presenza di un nuovo patto sociale che coinvolga gli operatori commerciali ma soprattutto i cittadini, che già oggi permettono al Trentino di raggiungere performance importanti per quanto riguarda le percentuali di raccolta differenziata. Grazie anche alla sensibilità dimostrata dal settore della distribuzione, oggi possiamo dare il via ad azioni che nel lungo periodo porteranno gli stessi produttori di alimenti a modificare le loro scelte. Questo progetto rientra a pieno titolo nel grande dibattito sulla sostenibilità, che riguarda tutto il pianeta”.
Il progetto pone l’accento più sulla riduzione dei rifiuti che sulla loro riciclabilità. Ha visto la nascita di un Tavolo di Concertazione tra Provincia e Distribuzione Organizzata e l’istituzione di un vero e proprio marchio registrato. Prevede una attività di controllo periodica, la promozione dell’iniziativa attraverso
l’educazione ambientale scolastica ed extrascolastica e un’attività di raccolta dati e monitoraggio che porterà i primi risultati tra circa un anno.