• Articolo , 3 aprile 2007
  • Trentino: un parco rinnovabile

  • Presentato il progetto per realizzare un parco energetico alimentato da fonti rinnovabili. Si prevede una centrale a teleriscaldamento alimentata a cippato, la produzione di bioetanolo e biodiesel, e quella di metano o idrogeno mediante digestione anaerobica, oltre a impianti fotovoltaici, minieolici e idroelettrici per la generazione di energia elettrica

Presentato oggi il progetto dell’Istituto agrario San Michele dell’Adige che, in collaborazione con il Distretto tecnologico trentino, realizzerà nella regione un parco tecnologico tutto dedicato alle rinnovabili. Il progetto ha diverse finalità, innanzitutto la produzione di energia per poter consentire risparmio ed efficienza energetica, ma allo stesso tempo mira a proporsi come punto di riferimento per la ricerca, lo sviluppo tecnologico, la formazione e la divulgazione, creando inoltre un osservatorio per l’energia sostenibile in campo agricolo.
Gianni Zorzi, coordinatore del Dipartimento risorse naturali e ambientali dell’Istituto agrario, ha spiegato che ‘si lavorerà nel campo della produzione di calore alternativa ai combustibili fossili’. In questa ottica molte attività sono state già avviate o lo saranno a breve: già iniziata la realizzazione di una centrale di teleriscaldamento a cippato, a cui si aggiungeranno laboratori e impianti pilota di digestione anaerobica per produrre metano o idrogeno. Prevista anche la produzione di bioetanolo a partire dagli scarti agroalimentari, dal sorgo zuccherino e dagli scarti ligno-cellulosici, e quella di biodiesel. E ancora, impianti minieolici, fotovoltaici ed idroelettrici per sfruttare le potenzialità del territorio. (fonte Ansa)