• Articolo , 23 giugno 2009
  • Turchia: la discarica “energetica” premiata dalla Banca mondiale

  • Nuovi modi per armonizzare le risorse energetiche? La Turchia sceglie di farlo guardando alle discariche come risorsa produttiva e occupazionale

(Rinnovabili.it) – Vedere il proprio futuro nei rifiuti. Lo ha fatto la Turchia trasformando la discarica di Mamak, distretto metropolitano di Ankara, in una fonte rinnovabile di calore ed elettricità. Il progetto sviluppato nell’ambito di un’ampia “iniziativa nazionale”:http://www.rinnovabili.it/litalia-investe-in-turchia-mobilita-ed-energie-eco-compatibili-800067 destinata a ridurre l’impatto ambientale di numerose discariche e produrre nel contempo energia, ha suscitato l’ammirazione del Vice Presidente della World Bank Ngozi Okonjo-Iweala, in visita ufficiale nella capitale, al punto da essere eletta miglior progetto ambientale.
L’organismo finanziario non è estraneo alla realizzazione dell’impianto avendo fornito un finanziamento di otto milioni di dollari, ma il risultato sembrerebbe proprio aver stupito il funzionario al punto da giudicarlo “fantastico”.
Qui vengono destinati tutti i rifiuti di Ankara per essere smistati e riciclati, con macchinari appositamente creati da ingegneri turchi, in compost e gas; quest’ultimo a sua volta è impiegato per fornire energia termica ed elettrica alle serre della zona. L’iniziativa sta dando una mano importante alla salute dei residenti, riducendo le emissioni nocive e maleodoranti, oltre ad costituire un fulcro occupazionale. Ma soprattutto per Okonjo-Iweala è un chiaro segno di come il Paese debba continuare puntare sulle risorse energetiche alternative per affrontare le ricadute della crisi finanziaria mondiale.