• Articolo , 19 giugno 2009
  • Turismo: Regione Toscana guida rete europea per quello sostenibile

  • Sara’ la Toscana a guidare la rete europea delle regioni per il turismo sostenibile. Lo ha deciso a Plymouth in Gran Bretagna l’assemblea costitutiva di Necstour, la rete alla cui nascita la Regione ha lavorato con grande impegno e assiduita’. Nel 2007 proprio a Firenze era stato sottoscritto il primo protocollo di intesa tra regioni […]

Sara’ la Toscana a guidare la rete europea delle regioni per il turismo sostenibile.

Lo ha deciso a Plymouth in Gran Bretagna l’assemblea costitutiva di Necstour, la rete alla cui nascita la Regione ha lavorato con grande impegno e assiduita’. Nel 2007 proprio a Firenze era stato sottoscritto il primo protocollo di intesa tra regioni europee disposte a confrontarsi sulle tematiche della sostenibilita’, a condividere le informazioni e a sperimentare modelli innovativi nelle proprie destinazioni.

Alla rete Necstour, che ha un comitato esecutivo composto, oltre che dalla Toscana, anche dalla regione Paca e dalla Catalogna, hanno aderito altre 26 regioni:, tra cui Sardegna, Puglia, Emilia Romagna, Alentejo, Paese Basco, Galizia, Baleari, Bretagna, South West England, Fiandre. Altri componenti della rete sono enti, associazioni e portatori di interesse che svolgono un ruolo chiave per poter concretizzare il dialogo sociale, e universita’ e centri di ricerca con il loro patrimonio di conoscenze, idee, esperienze di alta formazione. Necstour, che ha lo status di associazione senza fini di lucro, ha nel frattempo anche un ufficio stabile di segreteria a Bruxelles ed un sito web.

All’incontro di Plymouth e’ intervenuto l’assessore al turismo della Regione Toscana Paolo Cocchi, secondo cui il turismo ”non puo’ essere lasciato ad una libera evoluzione che tenga conto solo del mercato, ma deve essere governato all’insegna della sostenibilita’, per coniugare cioe’ il benessere economico delle comunita’ con la protezione delle risorse ambientali e culturali, in modo da restare competitivo nel tempo e da garantire anche il benessere delle generazioni future, siano esse cittadini residenti, lavoratori del turismo o turisti”.