• Articolo , 24 febbraio 2010
  • Tutti a lezione di EcoGuida

  • Risparmi di carburante fino al 25% per le automobili a benzina e fino al 20% per quelle a gasolio. Un taglio dei costi che per un automobilista abituato a fare 15mila chilometri all’anno si traduce in 200/300 euro per la benzina e 180/270 per il gasolio. Una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 15 […]

Risparmi di carburante fino al 25% per le automobili a benzina e fino al 20% per quelle a gasolio. Un taglio dei costi che per un automobilista abituato a fare 15mila chilometri all’anno si traduce in 200/300 euro per la benzina e 180/270 per il gasolio. Una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 15 grammi per chilometro percorso, con contestuale contenimento di tutti gli inquinanti emessi da tubo di scappamento. Queste le carte su cui punta l’EcoGuida, un modo intelligente e responsabile di guidare l’automobile – già applicato in nove Paesi europei – che se accompagnato da una corretta e periodica manutenzione del veicolo, garantisce un impatto ambientale (ed economico) decisamente consistente.

Ma come si diventa Ecodriver? Con i corsi di formazione dell’associazione Euromobility (Associazione italiana Mobility Manager) per esempio, percorsi teorico-pratici di una giornata per aziende e semplici cittadini al termine dei quali lo stile di guida diventa ecologico. Per sempre. Cambiando marcia il prima possibile, mantenendo una velocità costante, anticipando i flussi di traffico limitando l’uso dei freni, spegnendo il motore in coda. E il risparmio? Viene monitorato attraverso un equipaggiamento che memorizza i dati durante le prove per dare subito un esempio tangibile dei risparmi di carburante e del taglio di emissioni in atmosfera.

Recentemente la Regione Emilia-Romagna ha svolto la valutazione energetica e ambientale preliminare dell’EcoGuida in collaborazione con Euromobility e Clickutility. Due aziende di trasporto pubblico locale (Autolinee Emilia e Avm) hanno già avviato la sperimentazione.