• Articolo , 23 dicembre 2010
  • Tutti in bici! E’ in arrivo il “bike sharing”

  • Bike sharing è la “bicicletta condivisa”: un modo nuovo e più sano di spostarsi sulle due ruote. Dopo aver riscosso grande successo a Parigi, Milano, Barcellona e Vienna, il “bike sharing” arriva anche in Trentino. La Provincia autonoma di Trento – Assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti -, in collaborazione i Comuni di Trento, […]

Bike sharing è la “bicicletta condivisa”: un modo nuovo e più sano di spostarsi sulle due ruote. Dopo aver riscosso grande successo a Parigi, Milano, Barcellona e Vienna, il “bike sharing” arriva anche in Trentino. La Provincia autonoma di Trento – Assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti -, in collaborazione i Comuni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana promuove un nuovo bike sharing con biciclette elettriche: un sistema che mette a disposizione di cittadini, pendolari, visitatori occasionali e turisti, delle biciclette elettriche comunali ad uso pubblico condiviso. Ed oggi la Giunta ha approvato la delibera del vicepresidente Alberto Pacher che approva gli schemi di disciplinare di delega alle amministrazioni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana.

Il Bike Sharing è un sistema innovativo di noleggio di biciclette che consente di spostarsi da un punto all’altro con la bicicletta, in modo agevole e favorendo l’integrazione con i differenti mezzi di trasporto. Le biciclette sono state pensate per chi, pur usufruendo di altri mezzi di trasporto per l’avvicinamento alle città, ha la necessità di spostarsi all’interno del centro cittadino e non desidera utilizzare l’auto privata sia per motivi di convenienza e praticità, sia perché intende aderire a scelte sostenibili di trasporto urbano.
Gli scopi dell’iniziativa sono: incentivare l’uso della bicicletta; fornire maggiore libertà di movimento; contribuire a ridurre l’inquinamento.
Le biciclette sono a pedalata assistita o elettriche appositamente progettate per il tipo di utilizzo: facilitano la percorrenza in salita e in collina, sono molto robuste e facili da usare.
Chi arriva in città con l’autobus, il treno o la propria auto, avrà la possibilità di trovare una bicicletta pubblica a prelievo automatizzato che gli permetterà di muoversi agevolmente ed in libertà nel centro cittadino o tra le diverse città. L’obiettivo è realizzare un sistema di mobilità bici – trasporto pubblico locale davvero integrato, attraverso progetti finalizzati ad estendere l’offerta di un sistema intermodale che permetta di scambiare facilmente i mezzi di trasporto sostenibili, treni, bus, bike sharing e di trasporto pubblico passeggeri con bici al seguito.
Per gli spostamenti sulle piccole e medie distanze il Bike Sharing è una il mezzo di spostamento ideale e una concreta alternativa all’utilizzo dell’automobile perché più conveniente in termini di velocità di spostamento, impatto ambientale, energia globalmente spesa, con conseguenze positive in termini di traffico e ambiente.

Oggi i nostri Comuni devono affrontare una sfida importante: assicurare il diritto alla mobilità e agli spostamenti a tutti i cittadini garantendo la sostenibilità dei trasporti in termini di tutela dell’ambiente (emissioni di CO2, inquinamento atmosferico e acustico), di congestione, di problemi sanitari e di coesione economica e sociale.
Gli effetti della mobilità si traducono purtroppo in costi per la collettività: le emissioni dei trasporti sono una minaccia per la nostra salute, incidono negativamente sulla qualità dell’ambiente a livello locale, soprattutto nell’area alpina, e contribuiscono sempre più decisamente ai cambiamenti climatici.
La necessità di agire in questo campo risulta particolarmente urgente e importante.
La mobilità ciclistica (oltre a quella pedonale) è, per eccellenza, ecologica, rispettosa dell’ambiente ed a tutela della salute. L’uso della bicicletta va dunque incentivato non solo a fini ricreativo-turistico-sportivo, ma, soprattutto, quale mezzo di trasporto, sia in ambito urbano che extraurbano, per gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola, ecc.
L’attenzione per la mobilità ciclistica non è nuova: il Trentino è all’avanguardia nel panorama nazionale ed internazionale con i suoi complessivi 326 km di piste ciclabili di interesse provinciale a cui si aggiungono i percorsi urbani ed i percorsi di mountain bike. Un patrimonio che va promosso e usato!
In questa cornice si inserisce la novità di questo progetto: è la volontà di puntare su una alternativa reale alla mobilità privata, favorendo l’uso della bicicletta a pedalata assistita.
Per raggiungere questi traguardi la Provincia ha messo a disposizione una cifra ragguardevole, circa 1.000.000 di euro, delegando i tre comuni nella realizzazione del sistema integrato di bike-sharing che dovrà essere realizzato entro il giugno del 2012 nei territori comunali. Il progetto rappresenta un primo passo concreto per sperimentare l’efficacia di questa iniziativa che, per la prima volta, mette in rete tre dei comuni più popolosi del Trentino. Esso rappresenta un esempio positivo di come i Comuni e la Provincia possano collaborare proficuamente nella realizzazione di progetti complessi e sovra comunali su una tematica, come quella della mobilità, che per natura non può essere affrontata singolarmente. (c.m.)