• Articolo , 17 settembre 2009
  • UE, 30 città futuro modello di ‘smart energy’

  • L’attesa è tutta sulla pubblicazione Piano strategico per le Tecnologie energetiche ce l’Unione metterà in campo per rispondere al surriscaldamento globale

(Rinnovabili.it) – Trenta città della Comunità europea saranno selezionate come pioniere nella sperimentazione delle reti elettriche intelligenti, altrimenti note come “smart grid”, e nell’utilizzo di innovativi materiali di isolamento.
La strategia verde con cui l’Europa si appresta a combattere la sfida climatica e che sarà contenuta nell’atteso SET-Plan (Piano strategico per le Tecnologie energetiche), punta senza sorprese sulle risorse interne del continente e dalle prime indiscrezioni sulla bozza del documento, sembrerebbe certo che la Commissione Europea si appresti ad individuare una trentina centri urbani che diverranno delle vere e proprie città intelligenti, ad alto isolamento termo-acustico in grado di ricavare energia dai rifiuti, dal vento, dal sole e di incanalarla nei sistemi di ricarica per il trasporto elettrico. Il rapporto prevedrebbe che queste Smart city costituiscano una sorta di apripista per network intelligenti e una nuova generazione di edifici e mobilità pubblica da replicare su scala più ampia. Funzionari dell’UE stanno ancora calcolando le esatte esigenze di finanziamento sia per questo progetto che per tutti gli altri che riceveranno i fondi del SET-Plan. Le reazioni alle indiscrezioni sul piano strategico sono molteplici: da un lato gli ambientalisti sperano che vengano completamente esclusi carbone e nucleare, dall’altra le industri delle rinnovabili che sperano in investimenti importanti nel settore e a livello delle infrastrutture. A far sentire il proprio risentimento è soprattutto European Geothermal Energy Council, a causa dello scarso spazio all’interno del piano riservato alla geotermia, che secondo gli esponenti dell’Associazione, renderebbe irraggiungibile nel futuro un mix di energia rinnovabile soddisfacente gli obiettivi europei. Finora, secondo quanto riportato da Reuters, si sa che nella bozza è previsto un forte incremento dell’eolico off-shore in accordo con le stime pubblicate nei giorni scorsi dall’EWEA.