• Articolo , 25 maggio 2011
  • UE, ai 27 la possibilità di imporre tasse di circolazione ai mezzi pesanti

  • Una tassa di circolazione per autocarri inquinanti cercherà di ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico sperando di spingere alla sostituzione delle flotte inquinanti

(Rinnovabili.it) – Gli Stati membri dell’UE, in futuro, avranno il diritto di applicare il principio di causalità nel fissare i pedaggi stradali su veicoli commerciali pesanti inquinanti. Saranno quindi in grado di imporre oneri e variare le tariffe con l’intento di ridurre la congestione del traffico nelle ore di punta incoraggiando così al rinnovo delle flotte. E’ stato inoltre pensato di destinare i ricavi della nuova tassazione all’ammodernamento delle infrastrutture per il trasporto.
“Abbiamo un forte impegno da parte degli Stati membri intenzionati a reinvestire i soldi nel trasporto sostenibile e spendere almeno il 15% in progetti TEN-T [Transeuropean Transport Network] “, ha detto il relatore del Parlamento Said El Khadraoui (S & D, BE), riferendone alla commissione per i trasporti.

Ma i progressi più importanti, secondo El Khadraoui, sono stati ottenuti nella trasparenza dei redditi e degli investimenti, basato sul modello del sistema ETS (Emissions Trading Scheme). Gli Stati membri dovranno quindi riferire alla Commissione su base regolare i vari tipi di reddito a pedaggio, le variazioni applicate e come hanno investito i soldi ricavati. Ciò potrebbe indurre un proficuo dibattito pubblico sulle infrastrutture di trasporto, sui finanziamenti e sulla gestione statale. Per consentire una migliore gestione del traffico, senza generare entrate supplementari, le variazioni dei pedaggi saranno consentite fino ad un aumento del 175% nelle aree congestionate, con le tariffe massime assegnate ai periodi di punta del traffico per un massimo di 5 ore, andando poi ad abbassare la tassazione nel resto della giornata.
Inoltre, per aiutare gli utenti alla comprensione dei nuovi meccanismi è stata stilata una guida che esemplifica il sistema. “Questa non è la fine della strada”, ha detto El Khadraoui “ma è un importante passo in avanti. Spero che il Parlamento sia in grado di supportare il processo in modo che gli Stati membri possano fare il miglior uso possibile della direttiva” il cui voto nella Plenaria del Parlamento è in programma per il 7 giugno.