• Articolo , 20 dicembre 2010
  • Ue, approvati nuovi standard emissivi per i veicoli commerciali leggeri

  • Approvato il nuovo accordo che stabilisce limiti di emissioni più severi per veicoli e furgoni commerciali. L’Europa riuscirà così a ridurre la percentuale di inquinanti legati al settore trasporti procedendo verso la graduale diminuzione della dipendenza dai combustibili fossili

(Rinnovabili.it) – Come annunciato lo “scorso giovedì”:http://www.rinnovabili.it/ue-accordo-sul-taglio-delle-emissioni-dei-furgoni-403539 il Consiglio dei Ministri dell’Ambiente dell’Unione Europea ha approvato il regolamento che ridefinisce i livelli di emissioni legati ai veicoli commerciali leggeri. I nuovi limiti sono stati fissati a 175 grammi di CO2 per chilometro entro il 2017 per poi passare a standard più rigidi che dovranno rispettare i 147 g/km al 2020. Inserito nel quadro normativo integrato studiato ad hoc per procedere alla riduzione degli inquinanti prodotti dalla circolazione dei veicoli leggeri, il risultato appare di grande importanza anche per il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, a Bruxelles in rappresentanza dell’Italia che lo ha definito “Una mediazione equilibrata tra le diverse posizioni che ci consente oggi di adottare un target sostenibile e che produrrà risultati concreti quanto al taglio delle emissioni. Per quanto mi riguarda, non posso che esprimere la mia soddisfazione per un risultato a cui, come governo, abbiamo lavorato in grande sintonia con gli altri Paesi produttori, ferma restando la possibilità di una rimodulazione degli obiettivi a lunga scadenza in sede di revisione del regolamento, prevista per il 2013″.
Approvata a livello europeo la nuova normativa ha inizialmente dovuto affrontare le reticenze di Berlino che espresse la necessità di norme meno rigide per favorire il rispetto delle regole da parte delle case automobilistiche tedesche. Ma alla fine l’accordo è passato: riducendo le emissioni dei veicoli ad uso commerciale del 14%, nonostante le bozze iniziali suggerissero di fissare i nuovi limiti a 135 g/km al 2020, si è riusciti ad andare incontro alle esigenze della piccola e media impresa tedesca.
“La competitività europea non verrà rafforzata se indeboliamo la politica ambientale” ha commentato l’ambasciatore svedese Jan Olsson. “I consumatori e le medie imprese trarrebbero beneficio da veicoli che necessitano di meno carburante”; affermazione alla quale ha fatto seguito la dichiarazione del ministro tedesco dell’Ambiente, convinto che l’intesa potesse essere un buon compromesso per tutti “L’accordo segna una sostanziale riduzione della CO2, per quanto ne so riconducibile al 27%” ha commentato Norbert Roettgen “E’ fattibile, è un cambiamento tecnologico, ma ci mette in una posizione di leadership”.
Soddisfatta anche il commissario europeo per il Clima Connie Hedegaard “E’ un importante passo in avanti nella riduzione delle emissioni legate al settore trasporti” ha detto ai ministri “Anche se la nostra proposta risulta meno ambiziosa stimolerà l’innovazione…che genererà altresì risparmio di carburante per i consumatori, ma anche e soprattutto per le piccole e medie imprese”.