• Articolo , 15 gennaio 2008
  • Ue: Bulgaria e Romania “licenza” di inquinare di più

  • Per raggiungere l’obiettivo prefissato per il 2020, l’Europa imporrà tagli drastici ai paesi ricchi, concedendo il permesso di inquinare a quelli più poveri

È previsto per il prossimo 23 gennaio il varo, da parte della Commissione europea, d’un ambizioso pacchetto di proposte normative comunitarie per concretizzare gli impegni assunti dai capi di Stato e di governo dell’Ue al vertice di marzo 2007. L’Unione si è fissata, infatti, l’obiettivo di ridurre, entro il 2020, almeno del 20% le emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 1990 e di portare al 20% l’attuale quota di energia prodotta da fonti rinnovabili (oggi al 6-7%). Dalla bozza, tuttora in definizione, sono già filtrate le prime anticipazioni. Per ciò che concerne la riduzione dei gas serra, la commissione non imporrà una “cura ecologica” uguale per tutti, ma al contrario vorrebbe proporre tagli ancora più drastici per i Paesi ricchi, mostrandosi invece tollerante verso gli ultimi arrivati, che hanno bisogno di svilupparsi ulteriormente. Se a dover fare i sacrifici maggiori dovrebbero essere Lussemburgo e Irlanda, graziate risultano Romania e Bulgaria, che potranno quindi di inquinare di più. Oltre a limitare il rilascio nell’atmosfera di Co2 il club dei 27 intende prevenirne la produzione, incentivando le fonti di energia alternativa come quella solare o eolica. Anche in questo caso i Paesi più meno ricchi sarebbero soggetti a minori obblighi. (fonte Euronews)