• Articolo , 23 gennaio 2008
  • Ue, Commissione approva schema di Scambio delle emissioni

  • Un pacchetto di misure ancora più restrittive per quanto riguarda emissioni e gas serra, ma anche attenzione all’esigenza delle industrie europee di rimanere competitive sui mercati mondiali.
    Il tutto dovrà poi essere approvato prima dai singoli stati membri e poi dall’Europarlamento

La portavoce della Commissione Ue, Pia Ahrenkil, ha illustrato la decisione presa, dopo un serrato confronto sul modo migliore per difendere le industrie europee, che utilizzano maggiormente l’energia, dal rischio che la “svolta verde” della Unione possa danneggiarne la concorrenza sui mercati mondiali.
Quello deciso oggi dalla Commissione europea è un pacchetto di proposte significative che conferiscono alla Ue il ruolo di guida contro i cambiamenti climatici, attraverso un aggiuntivo taglio dei gas serra, un sostanziale utilizzo delle energie rinnovabili, nuove regole per lo stoccaggio di Co2 e un sistema “sostenibile” per i biocarburanti, la cui quota è fissata al 10%.
Quanto deciso nella riunione odierna, dovrà essere poi sottoposto all’approvazione da parte sia degli stati membri che dell’Europarlamento.
Per quanto riguarda poi lo “Schema di Scambio delle Emissioni della Ue” sarà esteso anche ad altri gas e a nuovi settori e, comunque, sarà sempre Bruxelles a determinare le soglie di emissione per i vari settori e per ogni paese.
Un altro obiettivo principale sarà quello di incentivare il dialogo tra paesi industrializzati, per arrivare ad un accordo globale sul clima entro il 2009 (la conferenza di Copenaghen). Accordo che aiuti a fermare il progressivo riscaldamento globale per evitare drammatiche conseguenze sul piano sociale, ambientale ed economico.
Nelle intenzioni della Commissione c’era anche quella di placare le ansie degli industriali europei, i quali ritengono che un aumento della bolletta energetica metterebbe in condizioni d’inferiorità le loro produzioni nei confronti, ad esempio, di quelle di India e Cina, che invece non si sono autolimitate nelle emissioni, proprio quando il greggio faceva segnare valutazioni sotriche.
“Sono completamente d’accordo a dare un esempio al resto del mondo. Ma sono contrario al suicidio economico – aveva detto il Commissario europeo alle imprese Guenter Verheugen alla tv tedesca Ard prima che il vertice cominciasse – Dobbiamo garantire che le industrie che fanno un uso intenso dell’energia, che non possono funzionare se non usando l’energia per prodotto come l’acciaio e l’alluminio, restino competitive”.