• Articolo , 3 novembre 2008
  • UE e lobby auto: c’è l’intesa sulla CO2

  • I 27 hanno deciso di concedere ulteriori tre anni ai costruttori automobilistici per limitare le emissioni di diossido di carbonio delle nuove auto prodotte e vendute nella Comunità europea

Dopo lunghi e complessi negoziati i 27 rappresentanti degli Stati UE hanno raggiunto un accordo a favore dei produttori automobilistici europei. L’obbligo del raggiungimento per il 2012 di un livello di emissioni pari a 130 g/km di CO2 rispetto agli attuali 158, ed il sistema di multe in caso di inadempienza (dai 20 euro al grammo fino ad arrivare ai 95 euro/grammo) connesso, aveva acceso le vive proteste da parte delle lobby automobilistiche. Premendo per ottenere un allungamento dei tempi di applicazione del nuovo regolamento, l’industria di settore continua a contestarne, infatti, l’efficacia in termini di riduzione delle emissioni di gas nocivi e lamenta al contrario il forte appesantimento dei costi per un settore già molto provato dalla crisi economica e finanziario. In sede ufficiale era stata supportata dalla Commissione per l’Industria, che aveva raccomandato di posporre di 3 anni il raggiungimento dell’obiettivo vincolante. Dall’altro lato la Commissione Ambiente, che invece aveva accolto in pieno la proposta della Commissione europea facendola propria. La pressione esercitata dall’industria dell’auto sembra ora aver dato i propri frutti, dal momento che i rappresentanti degli Stati membri hanno accordato tempo fino al 2015 per limitare le emissioni delle nuove auto prodotte e vendute. Ovviamente il compromesso raggiunto dovrà ora essere accolto dall’Europarlamento per divenire ufficiale, ma non sono mancate le prime proteste dalle associazioni ambientaliste. In particolare, per Greenpeace l’intesa tra i 27 “è un pessimo compromesso che pospone un’azione urgente in cambio di un obiettivo a lungo termine. Mentre in realtà abbiamo bisogno di entrambi”.