• Articolo , 18 novembre 2009
  • UE. Edifici ecoefficienti: accordo raggiunto, ma dal 2020

  • Tutti gli edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2020 dovranno rispettare elevati standard di efficienza energetica ed essere alimentati in gran parte da energie rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Come “precedentemente annunciato”:http://www.rinnovabili.it/ue-nuove-norme-energetiche-per-edifici-pubblici-e-privati-701617 entro la fine del 2020 gli Stati membri dovranno assicurare che tutti gli edifici di nuova costruzione rispettino standard energetici molto elevati, ai sensi delle nuove norme concordate a Bruxelles, e che il loro fabbisogno energetico sia coperto in misura molto significativa da fonti rinnovabili, compresa l’energia prodotta in loco o nelle vicinanze.
L’Europarlamento e il Consiglio europeo, due anni prima della data prefissata, metteranno in atto i cambiamenti necessari con la speranza di dare il buon esempio ai Paesi della Comunità, ma questi sono solo alcuni tra i punti chiave dell’accordo raggiunto dai negoziatori incontratisi nella serata di martedì.
Il settore pubblico dovrà dare l’esempio, facendo in modo che le sedi rispettino la normativa effettuando le necessarie modifiche entro la fine del 2018 e promuovendo la trasformazione di edifici esistenti.
Dopo la positiva conclusione dei negoziati informali il relatore Silvia-Adriana Ţicău (S & D, RO) ha sottolineato che l’accordo politico rafforzerà il ruolo guida dell’UE nella lotta contro il cambiamento climatico: “In occasione della Conferenza di Copenaghen, l’Europa potrebbe rappresentare un efficace strumento per rendere effettivi gli ambiziosi obiettivi ambientali. Siamo impegnati ad investire di più e ad utilizzare al meglio gli strumenti finanziari destinati all’efficienza energetica degli edifici e alla diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili”.
Agli Stati membri sarà chiesto di elaborare piani nazionali che aumentino il numero degli edifici a basso impatto ambientale compilando, entro il 2011, una lista delle modifiche necessarie cercando di incoraggiare i proprietari delle abitazioni o degli edifici ad utilizzare i fondi destinati agli ammodernamenti istallando, come prima cosa, contatori intelligenti ed impianti di riscaldamento a basso consumo, provvedendo anche alla creazione di un sistema di certificazione energetica degli edifici, utile per capire le migliorie da apportare con l’intento di ridurre i consumi totali di energia.
Dal sistema di certificazione saranno però escluse alcune tipologie di edifici:

* abitazioni di dimensioni inferiori ai 50 mq;
* case vacanze utilizzate per meno di 4 mesi all’anno
* edifici religiosi;
* siti industriali;
* edifici storici e protetti;

Il testo concordato deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio prima ancora che dal Parlamento europeo che darà il suo parere definitivo all’inizio del 2010. Una volta adottato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, gli Stati membri avranno due anni di tempo per adeguare la propria legislazione nazionale alla nuova direttiva.