• Articolo , 29 maggio 2009
  • Ue: emissioni in calo dal 2007 e Kyoto più vicina

  • Probabilmente la Comuntà europea riuscirà a raggiungere gli standard previsti dal Protocollo per il 2008-2012, ma non tutti i Paesi membri risulteranno virtuosi

(Rinnovabili.it) – Le emissioni nocive prodotte dall’Unione europea stanno progressivamente diminuendo. Dal 2007 a oggi i livelli si sono abbassati progressivamente e se dovessero continuare a scendere con questo ritmo probabilmente si riuscirà a ridurre il target fissato dal protocollo di Kyoto che impone una diminuzione pari all’8% nel quinquennio 2008-2012. Lo ha dichiarato Stavros Dimas, commissario Ue all’ambiente commentando i nuovi dati rilasciati da dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).
“Siamo riusciti – ha detto Dimas – a disaccoppiare la crescita economica dall’aumento dei gas serra, e abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo preposti: ridurre le emissioni senza ostacolare l’economia”, che lontana ancora dalle ombre della crisi per lo stesso anno segnava cifre tutte positive sia nell’UE a 15 che a 27.
Il risultato per l’anno 2007 in buona parte è da attribuire ad un inverno più caldo che ha dunque determinato un minore dispendio energetico, e all’impegno dell’industria, il che fa pensare che i cittadini europei non abbiano cambiato le loro abitudini in merito ai consumi.
Rispetto al 1990, anno della firma del Protocollo, le emissioni totali hanno registrato notevoli cali al punto da far sperare addirittura di superare l’obiettivo del -8%, ma questo non vuol dire che tutti i 27 Paesi riusciranno ad ottenere livelli di riduzione apprezzabili. ”Alcuni stati membri forse non ce la faranno”, ha affermato Dimas, citando insieme al Lussemburgo, Portogallo, Austria e Spagna anche l’Italia rea di aver aumentato al 2007 le emissioni del 6,9% rispetto al 1990. Con l’obiettivo 2008–12 di un -6,5%, il nostro Paese dovrebbe raggiungere un taglio del 13,6%.