• Articolo , 21 gennaio 2011
  • UE: finanziato progetto che mappa 500 anni di clima

  • Studiare i fattori esterni che influenzano i cambiamenti del tempo meteorologico ha aiutato gli scienziati a capire il peso dell’attività umana sugli effetti e sull’intensificarsi del cambiamento climatico. Per la prova del nove sono stati consultati vecchi registri e i diari di racconti scritti dai frati

(Rinnovabili.it) – Un team di scienziati ha simulato al computer tre diversi scenari ipotetici cercando di definire le condizioni climatiche che hanno caratterizzato gli ultimi 500 anni.
La ricerca, supportata dall’Unione Europea attraverso i due progetti CIRCE (“Climate change and impact research: the Mediterranean environment”) e ACQWA (“Assessment of climatic change and impacts on the quantity and quality of water”) sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Genetics. Per meglio dar fede ai risultati ottenuti i ricercatori hanno confrontato i modelli ottenuti con quanto riportato in antichi documenti tra cui elaborati delle stazioni meteo, diari e documenti scritti da frati in cui sono state riscontrate numerose similitudini.
Quello che interessava particolarmente gli studiosi era analizzare l’influenza sul tempo di fattori esterni al sistema climatico. Da qui l’analisi dell’attività vulcanica, le variazioni della temperatura del Sole e l’aumento delle emissioni legate all’attività antropica che si sono rivelate come altamente influenti sui cambiamenti meteorologici avvenuti in Europa nel corso dei secoli. Da questo ne esce rafforzato il pensiero condiviso che le attività attuali, antropiche ed industriali, stanno determinando degli stravolgimenti climatici “Il nostro lavoro mostra che le influenze esterne sul tempo sono importanti e che anche piccoli cambiamenti di fattori esterni al sistema climatico hanno un effetto significativo,” ha spiegato uno degli autori, il professor Gabi Hegerl della Facoltà di Geoscienze presso l’Università di Edimburgo. “Questi risultati sono significativi perché stiamo vedendo le conseguenze di questi fattori a livello regionale”.
Di particolare rilievo, in primavera e in inverno i fattori esterni influenzano il clima, come è stato confermato dagli studiosi “Questo riscaldamento degli inverni è largamente attribuibile ai gas serra. Usiamo ricostruzioni della temperatura stagionale della terra europea e simulazioni con tre modelli climatici globali per mostrare che le influenze esterne sul clima – come le concentrazioni di aerosol vulcanici stratosferici o di gas serra, altri effetti antropogenici e forse cambiamenti nell’irradiazione solare totale – hanno avuto un’influenza percepibile sulle temperature europee nel corso degli ultimi cinque secoli”.