• Articolo , 8 luglio 2008
  • UE: gli Stati membri appoggiano il regolamento sullo “standby”

  • Il provvedimento ridurrà l’attuale consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in standby nell’Unione europea del 73% entro il 2020

Ha trovato l’approvazione da parte degli Stati membri la proposta di regolamento della Commissione UE finalizzato alla riduzione del consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature domestiche e da ufficio in posizione standby. Il regolamento si applica a tutte le apparecchiature elettriche commercializzate in Europa ed utilizzate nelle abitazioni e negli uffici e, a seconda della funzionalità del prodotto, fissa un consumo massimo di energia consentito per lo standby di 1 o 2 Watt per il 2010. A partire dal 2013 il livello di consumo energetico ammesso sarà ridotto a 0,5 Watt o a 1 Watt, livelli più prossimi a quelli che è possibile raggiungere con la migliore tecnologia disponibile. Si tratta del primo provvedimento adottato ai sensi della direttiva per la progettazione ecocompatibile e costituisce, come spiega il commissario all’Energia, Andris Piebalgs “un contributo concreto al conseguimento degli obiettivi comunitari in materia di efficienza energetica e protezione del clima”. Il regolamento, ora in attesa dell’approvazione del Parlamento, “ridurrà l’attuale consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in standby nell’UE (circa 50 TWh all’anno) del 73% entro il 2020. Tale risparmio equivale al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e porterebbe ad una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all’anno”. Inoltre, dal momento che molti dei prodotti oggetto del regolamento sono commercializzati su scala mondiale, si otterranno in tal modo ulteriori risparmi anche nel resto del mondo.