• Articolo , 11 novembre 2010
  • Ue: i fondi non spesi del Recovery Plan finanzieranno nuova energia pulita

  • Il Parlamento europeo ha votato oggi sull’accordo raggiunto col Consiglio per liberare i fondi non impegnati del Piano di Ripresa economica e da destinare una serie di progetti per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Interventi di riqualificazione edilizia, efficienza energetica e risparmio, ma anche impianti di produzione verde, reti di distribuzione e mobilità sostenibile. A questo serviranno i fondi comunitari non utilizzati dell’European Energy Recovery Plan (EERP), il piano di ripresa economica lanciato da Bruxelles per affrontare la crisi che ha investito il Vecchio Continente. Lo ha stabilito oggi il voto dell’Europarlamento che riunitosi a Strasburgo si è espresso sulla modifica normativa all’EERP, adottandola con 582 voti favorevoli, 27 contrari e 7 astensioni. Quando il piano fu lanciato nel 2009, l’intenzione era quella di stimolare la ripresa economica tramite il finanziamento di progetti energetici come le infrastrutture energetiche transfrontaliere, i parchi eolici off-shore, e i progetti di Carbon Capture and Storage (CCS). Il Parlamento aveva cercato di includere l’efficienza energetica e le energie rinnovabili nell’EERP, ma la Commissione europea per lasciare inalterati gli obiettivi primari aveva promesso di prendere in considerazione la proposta in una fase successiva, utilizzando i fondi non spesi entro la fine del 2010. La modifica su cui si sono trovati a votare i deputati europei introduce una base giuridica per questa operazione, altrimenti il denaro sarebbe tornato nei bilanci nazionali.
Del totale stanziato per l’anno in corso, ovvero 3,98 miliardi di euro, sono rimasti inutilizzati 146,34 milioni che saranno dunque ricollocati in nuovo fondo destinato a progetti come:
* la ristrutturazione degli edifici pubblici e privati per migliorare l’efficienza energetica o il passaggio a fonti energetiche rinnovabili;
* la costruzione di impianti basati su fonti rinnovabili per la produzione elettrica/termica, con un network di distribuzione;
* soluzioni di trasporto pubblico urbano non inquinanti, in particolare veicoli elettrici e a idrogeno;
* infrastrutture locali, compresi sistemi d’illuminazione stradale efficienti, di stoccaggio dell’energia elettrica, contatori intelligenti e smart grid.

Il fondo si concentrerà principalmente a supportare le autorità locali e regionali nel saldo di tali progetti, che devono essere economicamente e finanziariamente sostenibili, al fine di rimborsare l’investimento a tempo debito. I 146 milioni saranno disponibili a partire dal 1° gennaio 2011 e dovranno essere assegnati entro il 31 marzo 2014. La legislazione deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio entro la fine dell’anno e data la necessità urgente di affrontare la crisi economica, dovrebbe entrare in vigore immediatamente dopo la pubblicazione.