• Articolo , 19 ottobre 2009
  • Ue: il 21 ottobre il Consiglio Ambiente della Presidenza svedese

  • Mercoledì si terrà a Lussemburgo l’incontro ufficiale dei ministri dell’ambiente dell’Unione europea per adottare le conclusioni sulla posizione UE nell’ambito di un accordo climatico post-2012

(Rinnovabili.it) – Posizione sull’accordo post-Kyoto, eco-efficienza e settore navale. Questi i tre i temi che saranno affrontati il prossimo 21 ottobre a Lussemburgo dal Consiglio Ambiente Ue. Primo meeting ministeriale ufficiale sotto la Presidenza svedese avrà l’obiettivo di adottare conclusioni condivise in merito alle citate questioni dando spazio ad una discussione congiunta sulla proposta di rifusione delle due direttive: quella in materia di rifiuti elettronici (RAEE), e quella sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche (RoHS).
Sulla posizione da adottare alla conferenza Onu di Copenaghen le conclusioni del progetto elaborato dalla Presidenza sono basate su due comunicazioni adottate dalla Commissione il 28 gennaio e il 10 settembre ed inerenti agli obiettivi di emissione ed alle azioni necessarie per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di due °C rispetto alla temperatura dell’era pre-industriale. In tal senso esistono ancora una serie di questioni in sospeso, compresi gli obiettivi di riduzione delle emissioni europee su lungo termine (2050), i target di riduzione delle emissioni prodotte dal trasporto aereo e marittimo internazionale, includendo le regole per le variazioni delle emissioni dovute all’utilizzo del suolo, dei cambiamenti della destinazione dei terreni e della silvicoltura (LULUCF), le modalità con cui affrontare un potenziale surplus delle quote di emissione nazionali (i cosiddetti AAU) per il periodo 2008-2012.
Altro fondamentale punto del giorno la tipologia di cambiamenti necessari per passare a un’economia eco-efficiente dall’attuale business-as-usual, comprendendo anche la delicata questione fiscale.
I ministri dell’ambiente si troveranno anche a fronteggiare temi come la conservazione della biodiversità, le procedure di certificazione per i biocarburanti importati e sulla governance ambientale internazionale.