• Articolo , 9 novembre 2009
  • Ue: il nuovo registro di inquinanti e inquinatori

  • Dal 2010 il registro dovrà essere aggiornato ogni anno nel mese di aprile e, messo a disposizione dei cittadini, contribuirà a rendere più chiara la situazione ambientale

(Rinnovabili.it) – Grazie alla creazione di un nuovo registro E-PRTR integrato, riguardante le emissioni e i trasferimenti delle sostanze inquinanti da parte dei complessi industriali, la Commissione europea e dell’Agenzia europea dell’Ambiente hanno messo a disposizione molte più informazioni riguardanti l’attuale situazione ambientale UE, con rinnovata attenzione ai dati relativi a suolo, acqua e aria.
Nel “documento”:http://prtr.ec.europa.eu/, consultabile dal pubblico, figurano 91 sostanze inquinanti e 24mila siti industriali relativi a 65 attività economiche di cui viene reso noto il processo di smaltimento dei rifiuti in modo che i cittadini si possano rendere conto della reale situazione e della posta in gioco.
In sintesi ogni europeo potrà così analizzare il grado di inquinamento della zona in cui abita o di singole imprese, come sottolineato dalla professoressa Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Agenzia europea dell’ambiente e come peraltro stabilito nella cosiddetta “convenzione di Århus”.
Il commissario per l’Ambiente Stavros Dimas ha sottolineato: “La trasparenza è uno strumento di vitale importanza per migliorare l’ambiente. L’istituzione di questo registro permetterà ai cittadini di accedere direttamente alle informazioni sulle emissioni rilasciate dai complessi industriali in tutta Europa e li aiuterà a partecipare in prima persona alle decisioni che si ripercuotono sull’ambiente. È segno della reale volontà delle autorità pubbliche e del settore di divulgare le informazioni ai cittadini e assumere una maggiore apertura”.
Gli inquinanti elencati nel documento, con riferimento al 2007 e ai 27 Paesi dell’Ue e a Islanda, Liechtenstein e Norvegia, coprono il 30% delle emissioni totali di NOx (ossidi di azoto) e il 76% delle emissioni totali di ossidi di zolfo (SOx).
Dall’E-PRTR si evince che sono solo cinque gli impianti responsabili della maggior parte dell’inquinamento, che hanno emesso il 20% degli ossidi di zolfo calcolati nel 2007 e responsabili dell’acidificazione dell’ambiente nonchè della creazione del nocivo particolato che si disperde nell’aria.