• Articolo , 15 marzo 2011
  • UE, nel 2012 all’asta 12 mln di crediti CO2

  • Per rendere più efficace il mercato europeo delle emissioni la Commissione intende togliere dal mercato a partire dal 2013 i permessi avanzati nella seconda fase del regime comunitario

(Rinnovabili.it) – Bruxelles potrebbe accelerare i tempi del proprio mercato del carbonio, secondo quanto riferisce oggi Jos Delbeke, direttore generale della Direzione generale Clima della Commissione europea. L’esecutivo ha, infatti, proposto di mettere all’asta 120 milioni di permessi nell’ambito del sistema comunitario nel 2012, vale a dire un anno prima che inizi la terza fase del suo ETS. Tale proposta assume la forma di una bozza d’emendamento al regolamento comunitario ETS per la vendita all’asta. La cifra è molto vicina al punto intermedio del range concordato tra emettitori e investitori per preparare il mercato UE nel periodo dal 2013 al 2020, durante il quale la maggior parte delle quote EUA saranno messe all’asta, piuttosto che assegnate gratuitamente ai partecipanti del regime. Il volume si aggiungerà ai 300 milioni di quote dal programma di dimostrazione NER 300 che la Banca europea degli investimenti intende monetizzare entro la fine del 2012 per aumentare i fondi dedicati alla tecnologia low carbon. “L’importo proposto è ritenuto appropriato per garantire una transizione agevole verso il terzo periodo, a partire dal 2013”, ha spiegato Delbeke. “Si terrà presto un dibattito con gli Stati membri per avanzare rapidamente e puntare ad un accordo nel comitato sui cambiamenti climatici prima dell’estate”.
I 24 Stati membri, che rappresentano circa il 60% del volume totale d’asta nella terza fase, si avvarranno di una piattaforma comune, mentre la Germania, la Polonia e il Regno Unito hanno informato la Commissione della loro intenzione di nominare piattaforme separate.